PASTORI ABRUZZESI INFURIATI CON GRILLO E BRAMBILLA, ‘NOI CRIMINALI? SIAMO FERITI’

27 Marzo 2013 14:31

L'Aquila: Cronaca

SULMONA – “È sorprendente vedere uniti contro i pastori abruzzesi l’on. Vittoria Brambilla e Beppe Grillo. Ferisce profondamente questa mancanza di rispetto per l’economia e la storia di questo territorio. Come si possono mettere nello stesso calderone e confondere pratiche intensive e attività tradizionali rispettose dell’ambiente e degli animali?”.

Lo afferma il presidente dell’associazione regionale Ovicaprini d’Abruzzo (Arpo), Nunzio Marcelli a proposito delle dichiarazioni di Beppe Grillo e della Brambilla che, alla vigilia delle festività pasquali, non hanno esitato a definire i pastori dei ‘criminali’ per l’uccisione degli agnelli destinati alla catena alimentare.

Marcelli, conosciuto in passato per le inziative di ‘Adotta una pecora’, insiste spiegando: “Paragonati alla criminalità organizzata che imbottisce i cani di cocaina, denunciati per i maltrattamenti e le pratiche abusive (nel video di Animal Equality, il cui link campeggia nel blog di Grillo, dove si vedono immagini senza riferimenti né indicazioni di alcun tipo) – aggiunge Marcelli – attaccati in modo indiscriminato. Così si colpisce un’intera categoria facendo leva sui sentimenti di chi guarda, e resta giustamente turbato”.

Ma se l’impegno animalista è una scelta, il dovere di approfondimento, secondo Marcelli, dovrebbe caratterizzare soprattutto chi si candida al cambiamento.

“E gli allevatori d’Abruzzo non ci stanno, e chiedono al Movimento 5 Stelle di venire allo scoperto”, conclude Marcelli.
“Dobbiamo scomparire, come già sta accadendo per la situazione economica e la concorrenza di prodotti sottocosto dall’estero?”, incalza.

“Lo dicano apertamente. Ma dicano anche che, con noi, sparirà un sistema economico che ha fatto di queste montagne quel patrimonio ambientale che ora tutti ci invidiano, spariranno i borghi, e spariranno anche le pecore”.

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