PATTO ELETTORALE IN FDI: BIONDI ALLA REGIONE, MARSILIO A BRUXELLES E LIRIS IN PARLAMENTO

GRANDI MANOVRE NEL PARTITO DI MELONI IN ABRUZZO IN VISTA DELLE PROSSIME SCADENZE ELETTORALI, PROTAGONISTI I BIG: SINDACO DELL'AQUILA CANDIDATO PRESIDENTE ENTE REGIONALE, ATTUALE GOVERNATORE ALL’EUROPARLAMENTO E ASSESSORE AL BILANCIO ALLA CAMERA O AL SENATO 

6 Dicembre 2021 08:29

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, candidato presidente della Regione nel 2024, a prescindere dall’esito delle elezioni comunali dove è ricandidato, la primavera prossima nel capoluogo. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, sempre nel 2023 terminato il suo mandato a Palazzo Silone, candidato all’europarlamento. L’assessore regionale con delega a Personale e Bilancio, Giudo Liris, in corsa per un posto alla camera o al Senato, dando per scontato che per le politiche si voterà nel 2023, a scadenza naturale.

Sono questi i termini del patto segreto a cui si lavora da tempo in Fratelli d’Italia, rivelato ad Abruzzoweb da fonti interne allo stesso partito che ha in Giorgia Meloni, il leader nazionale. Sull’onda di un partito, l’unico di opposizione al governo di Mario Draghi a Roma, in maggioranza in Regione Abruzzo, dove ha ottenuto buoni risultati alle ultime amministrative comunali e che vede aumentare le adesioni da parte di amministratori locali, e che i sondaggi danno nel Paese vicino al 20% in continua lotta con il Pd per la poltrona di prima formazione politica.

E dunque, come è normale che sia, già ragiona sui futuri assetti, e carriere politiche, partendo dal presupposto però che al Parlamento arriverà alla scadenza naturale della legislatura, con o senza Draghi, anche perché la metà dei parlamentari alla prima esperienza, non hanno ancora maturato il diritto alla pensione, che scatta dopo 4 anni e sei mesi in Camera e Senato, ovvero a settembre 2022, e non hanno dunque nessuna intenzione di tornare anzi tempo a casa, tenuto conto che nelle prossime elezioni i posti a disposizione saranno dimezzati  a seguito del referendum costituzionale dell’autunno 2020.

Biondi è ricandidato con un centrodestra compatto a suo sostegno, per un secondo mandato come sindaco dell’Aquila. Che vinca o che perda l’ipotesi sarebbe quella che sarà lui nella primavera del 2024 il candidato presidente della Regione. Ipotesi formulata ovviamente in seno a Fdi, toccherà vedere se gli alleati saranno d’accordo, a cominciare dalla Lega, che seppure abbia perso tre consiglieri all’Emiciclo, Simone Angelosante, Tonino Di Gianvittorio Manuele Marcovecchio, che hanno costituito il nuovo gruppo Valore Abruzzo, e nonostante abbia ottenuto risultati senz’altro al di sotto delle aspettative alle elezioni comunai di ottobre, resta pur sempre il primo partito in Regione con 7 consiglieri su 17 e 4 assessori su 6.

Biondi, sindaco dell’Aquila dal giugno del 2017, battendo al ballottaggio il centrosinistra di Americo Di Benedetto, del resto, aveva accarezzato l’idea di candidarsi in Regione a febbraio 2019, prima dell’investitura di Marsilio, ai tempi senatore, ma il leader nazionale Giorgia Meloni, grande amica del sindaco, comprensibilmente ha ritenuto a dir poco inopportuno rinunciare alla guida di una città importante e strategica come L’Aquila, capoluogo di Regione, dopo averla conquistata meno di due anni prima, dopo 10 anni di centrosinistra con il dem Massimo Cialente.

A questo punto, Marsilio che nelle ultime settimane è stato protagonista di un fitto giro di presenze nei media nazionali, non si ricandiderebbe a presidente della Regione, ipotesi trapelata nelle scorse settimane, e non tornerebbe nemmeno a Roma, come gli era stato peraltro assicurato al momento della candidatura in Regione Abruzzo, quando era senatore e coordinatore regionale del Lazio. Ma tenterebbe di staccare un biglietto per all’europarlamento a coronare una carriera di tutto rispetto e alla plancia di comando del suo partito.

Con un quadro del genere, a candidarsi per il Parlamento sarebbe l’ex vice sindaco dell’Aquila, Guido Quintino Liris, entrato in Fratelli d’Italia con la corrente Fitto alla vigilia delle elezioni regionali del 10 febbraio del 2019, dopo oltre dieci anni di militanza in Fi, e assieme a lui per quanto riguarda l’Abruzzo costiero l’attuale coordinatore regionale e capo della segretaria di Marsilio, Etel Sigismondi, entrambi punte di diamante di Fratelli d’Italia. Nella consapevolezza che i posti a disposizione dopo il referendum dell’autunno 2020 si sono dimezzati.

Dalle prossime elezioni, infatti, i posti per l’Abruzzo, scendono alla Camera, da 14 a 9, al Senato da 7 a 4. Se prima insomma  l’Abruzzo eleggeva in tutto 21 parlamentari, dalla prossima legislatura i parlamentari abruzzesi saranno 13.

E Fratelli d’Italia, attuali sondaggi alla mano, deve ragionare su due posti, massimo tre, tra Camera e Senato. (red.)

 

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