PATTO POLITECNICO, FUNIVIA, SVINCOLO A24: ALTITONANTE, “A MONTORIO RIVOLUZIONE IN ATTO”

18 Giugno 2021 13:27

PATTO POLITECNICO, FUNIVIA, SVINCOLO A24: ALTITONANTE, “A MONTORIO RIVOLUZIONE IN ATTO”

TERAMO – “L’accordo con il Politecnico di Milano porterà qui a Montorio dottorandi e laureandi di una delle più prestigiose università del mondo, che aiuteranno i nostri uffici, in una reciproca e fruttuosa contaminazione di competenze, utile a riprogettare l’assetto urbanistico del territorio in ricostruzione post-sismica e che deve scatenare tutte le sue potenzialità in termini di vivibilità, attrattività delle imprese e sviluppo turistico. Solo un passo di una rivoluzione già in atto”

Così Fabio Altitonante, 45enne sindaco di Montorio al Vomano eletto a settembre scorso, ed anche consigliere regionale di Forza Italia in Lombardia.

“Sindaco del mio comune a tempo pieno” tiene a sottolineare lo stesso, elencando nell’intervista ad Abruzzoweb un bilancio di questi primi nove mesi di amministrazione e soprattutto descrivendo i grandi progetti a venire e già in itinere. A cominciare dalla funivia per collegare Montorio al bacino sciistico di Prati di Tivo sul Gran Sasso, una nuova uscita autostradale sulla A24 a ridosso del nucleo industriale, la riqualificazione del lungofiume. E poi ovviamente l’accelerazione del processo di ricostruzione, tenuto conto che Montorio è stato colpito sia dal sisma del 2009 che da quello del 2016-2017.

L’accordo con il Politecnico riguarderà la riqualificazione e rigenerazione urbana, la ricostruzione post-sisma, il nuovo Piano regolatore, la predisposizione del regolamento edilizio e altri progetti strategici per il futuro di Montorio al Vomano firmato ieri da Altitonante e dal direttore del Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito, Stefano Capolongo. Un “ritorno” nelle aule dell’ateneo milanese per Altitonante, che le ha frequentate da studente di ingegneria.

“Una delle priorità dal mio insediamento è stata quella di  velocizzare il processo di ricostruzione – spiega innanzitutto il sindaco -, in particolare quello relativo al 2009, in forte ritardo. La parte antica del paese, Montorio Colle, dove abitavano 1000 persone, è ora completamente abbandonata e deserta. Si è registrata una preoccupante inerzia nella presentazione dei progetti. Questo soprattutto perché pochi studi professionali hanno accaparrato un numero eccessivo di pratiche, che poi non sono stati in grado di smaltire. La nostra azione di sollecitazione, senza comunque arrivare per ora ai commissariamenti dei consorzi, praticando il dialogo e il buon senso, sta dando i suoi frutti: i primi progetti sono stati depositati, altri sono in arrivo. Le cose invece vanno molto meglio per quanto riguarda la ricostruzione 2016-2017, dove siamo diventati, per pratiche eseguite, il secondo comune dopo Teramo, ma essendo un settimo della popolazione”.

A dare un impulso e ad elevare il livello qualitativo del processo di costruzione, è nel programma di Altitonante, proprio il supporto del Politecnico di Milano.

“I primi ragazzi, provenienti da una delle migliori università del mondo, saranno qui già a luglio, e sarà  una preziosa contaminazione, vista la loro preparazione e anche il loro entusiasmo, per i nostri addetti dell’ufficio tecnico e i professionisti del territorio. L’obiettivo è quello di ripensare il piano regolatore, rigenerare e riqualificare il territorio e il suo assetto urbanistico per renderlo sempre più appetibile, funzionale e vivibile. Nuove forze che ci aiuteranno anche nell’esaminare e smaltire le pratiche della ricostruzione. Fondamentale è l’aver già  riorganizzato gli uffici tecnici in un unico edificio, con spazi e funzionalità adeguate”.

Prosegue dunque Altitonante, a proposito di rigenerazione urbana: “è in dirittura d’arrivo l’apertura di un cantiere per la realizzazione una pista ciclopedonale, novità assoluta per Montorio. Sarà solo il nodo di un sistema molto più ampio e ambizioso. Abbiamo infatti già presentato al Ministero delle infrastrutture un progetto da 5 milioni di euro per la messa in sicurezza e riqualificazione del lungo fiume che attraversa Montorio, dove già sono stati effettuati i lavori di pulizia del verde, grazie a 60mila euro messi a disposizione dal Parco nazionale Gran sasso e Monti della Laga. Il ministero ha già finanziato la progettazione esecutiva, con 300 mila euro. Sul lungofiume sarà estesa la ciclopedonale, e diventerà un’area fruibile per lo sport, per le famiglie, per il tempo libero e la cultura, con punti ristoro e servizi”.

Altro progetto di capitale importante è quello della nuova uscita lungo l’autostrada A24 all’altezza di Montorio.

“Nei giorni scorsi abbiamo presentato al presidente la Regione, Marco Marsilio, il progetto di un nuovo svincolo, un intervento da 5 milioni di euro a valere sui fondi Cis, i Contratti istituzionali di sviluppo – annuncia Altitonante -. Un sogno vecchio di 20 anni, che ora potrebbe diventare realtà. Uno svincolo autostradale, aspetto fondamentale, che sarebbe aperto proprio all’altezza dell’area industriale di Montorio, dove  operano importanti imprese. Partendo dal presupposto che il lavoro e lo sviluppo economico lo possiamo creare solo offrendo alle imprese infrastrutture adeguate”.

C’è poi il progetto di realizzazione di una funivia da 25 milioni di euro che partendo da Montorio arriverà fino a Prati di Tivo, ai piedi del Corno grande e Corno piccolo del Gran Sasso.

“Non va dimenticato che Montorio è anche la porta del Parco nazionale e che anche lo sviluppo turistico ha bisogno di infrastrutture. Dove si è puntato su questo aspetto, vedi il comprensorio sciistico di Roccaraso, i risultati si sono visti. Qui invece ancora non è accaduto e va recuperato il tempo perduto. Per questa ragione abbiamo presentato un progetto a valere sui fondi del Recovery Plan per realizzare una funivia, che parte da Montorio, cerniera tra la costa Adriatica che dista appena 25 chilometri e e la nostra meravigliosa montagna. Questa funivia lunga 8,5 chilometri rappresenterebbe un emozionante esperienza della durata di un quarto d’ora, dalla potenzialità attrattiva straordinaria. In fondo 25 milioni di euro sul budget complessivo del recovery plan e poca cosa rispetto alla lungimiranza di questo progetto, che è solo il primo passo per creare un grande comprensorio dello sci e del turismo montano, con Prato Selva e Campo imperatore”, conclude il sindaco.

L’INTERVISTA

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