PAZIENTI COVID A PESCARA: PEZZOPANE, “INTERVENGA CORTE CONTI”; PIETRUCCI, “INTERROGAZIONE URGENTE”

20 Agosto 2021 10:20

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “Adesso basta prese in giro. Chiedo al Ministro Roberto Speranza, al commissario Francesco Figliuolo ed alla Corte dei Conti di intervenire sulla vicenda dell’utilizzo dell’ospedale Covid a Pescara. Perché quello che sta accadendo, che abbiamo denunciato da subito nell’indifferenza generale, è inaccettabile”.

Divampa la polemica politica sulla mancata concentrazione dei pazienti in terapia intensiva nell’hub regionale covid di Pescara, e ad annunciare iniziative parlamentari è la deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane. A chiedere che tutti i pazienti non vengano dispersi negli altri ospedali anche in sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza. Il referente per le maxi emergenze sanitarie, nonché primario del Pronto Soccorso del Santo Spirito, Alberto Albani  ha sottolineato però l’impossibilità di dar seguito alla richiesta per non interrompere l’attività routinaria dell’ospedale pescarese, provocando le reazioni durissime di Biondi.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che annuncia  anche lui di rivolgersi alla corte dei Conti, e un’interrogazione urgente sul gravissimo e inadeguato comportamento di Albani”.

“Finalmente anche il sindaco dell’Aquila si sveglia dall’omertoso silenzio di 12 mesi e si accorge che l’ospedale COVID di Pescara non viene utilizzato per il suo vero scopo. Ma ora il sindaco è tenuto ad andare fino in fondo, non solo con Albani – le cui dichiarazioni di ieri lasciano inorriditi – non è certo lui il decisore politico di questo scandalo, Biondi chiami in causa il vero artefice di tutto ciò: il Presidente Marco Marsilio e la Giunta regionale – incalza Pezzopane -. Il sindaco è autorità sanitaria e Presidente del Comitato dei Sindaci, non se la può cavare con un bisticcio con Albani. Faccio presente al Ministro Speranza, al generale Figliuolo ed alla Corte dei Conti che l’ospedale Covid a Pescara, inaugurato in pompa magna lo scorso anno è stato realizzato in meno di tre mesi con 11 milioni di euro con fondi della Protezione Civile appositamente richiesti ad Arcuri e Borrelli per un ospedale   regionale, a cui sono stati aggiunti 2 milioni di fondi di una donazione alla Regione dalla Banca d’Italia. L’ospedale ha ampliato l’offerta della Asl di Pescara con 214 posti letto Covid di cui 40 di Terapia Intensiva”.

“L’ospedale deve servire specificamente per il Covid tutta la regione ed accogliere i pazienti provenienti da altre Asl abruzzesi. È stato fatto apposta, sono stati spesi 11 milioni per questo. Abbiamo da subito posto interrogativi su questa operazione che è sempre sembrata posticcia e finalizzata ad altro, utilizzare i fondi Covid per potenziare l’offerta ospedaliera di Pescara e precostituire l’ospedale di 2 livello. Se così non è, allora l’ospedale Covid venga utilizzato per il suo scopo, oppure c’è stata una cinica e colpevole distorsione di fondi pubblici che non si può accettare da nessun punto di vista. Marsilio e la giunta diano indicazioni chiare: l’ospedale Covid di Pescara sia immediatamente messo a disposizione delle Asl abruzzesi per i ricoveri Covid e per le terapie intensive”.

“In particolare la Asl dell’Aquila ha sofferto un sovraccarico enorme e solo grazie a medici e personale eccezionalmente motivato ha retto per 18 mesi in condizioni estreme, ma ora basta prese in giro. C’è purtroppo un aumento di ricoveri e di nuovo necessitano le terapie intensive, nella speranza che non si siano evoluzioni negative, ma la regione chiarisca una volta per tutte ed apra le porte dell’ospedale Covid di Pescara”, conclude Pezzopane.

Altrettanto duro Pietrucci.

“Segnalerò il caso alla Corte dei Conti perché accerti se le infrastrutture realizzate con le risorse dello Stato possono restare inutilizzate solo per il puntiglio di un dirigente che,  sostituendosi a tutta la filiera istituzionale della Sanità regionale, pensa di decidere sulla testa degli abruzzesi . Vengono al pettine i nodi denunciati da subito quando si decise in piena emergenza pandemica di realizzare un Covid Hospital a Pescara assorbendo enormi risorse finanziarie, senza la indispensabile implementazione del personale specializzato e, di fatto, pregiudicando per il futuro, l’assetto organizzativo e infrastrutturale della Sanità abruzzese”.

“L’atteggiamento sprezzante, inopportuno e gravissimo del dottor Alberto Albani, referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, che in queste ore rifiuta (come se spettasse esclusivamente a lui!) di concentrare a Pescara tutti i malati di Covid in terapia intensiva, dimostra che 13 mln di euro tutti concentrati su Pescara non servivano”.

“Erano previsti 220 posti letto. Perché non si attivano? I macchinari necessari alle terapie d’emergenza che sono stati acquistati perché non vengono messi in opera?”

“Per l’emergenza a Pescara sono stati spesi finora 58 mln di euro, mentre 19 ne sono stati investiti su L’Aquila che è in proporzione, rispetto a tutte le ASL abruzzesi, l’Azienda che sul suo territorio ha registrato il maggior numero di casi di contagio in rapporto agli abitanti. Il Covid Hospital è una struttura regionale, non pescarese o della ASL dove si trova. Io da subito espressi dubbi e contrarietà proprio in nome di una gestione equilibrata dell’emergenza e di una redistribuzione equa delle risorse sui territori provinciali, soprattutto per i problemi del personale”.

“Ero contro il Covid hospital e quello che è accaduto e sta accadendo in queste ore mi da ragione. Adesso, tuttavia, venga almeno utilizzato in una ottica di solidarietà regionale, dando seguito alle scelte scellerate di allora per salvare almeno la faccia e la dignità”, sottolinea Pietrucci.

“Senza una soluzione urgente, si aggraverà il dramma di molte persone che per patologie gravi (come quelle oncologiche) oggi sono costrette ad andare a curarsi fuori ASL aumentando i costi, i disagi e la mobilità passiva”, chiosa.

PROVINCIA L’AQUILA, MOZIONE FDI PER TRAFERIMENTO MALATI COVID A PESCARA

Sarà presentata nel prossimo consiglio della Provincia dell’Aquila, in programma il giorno 23 agosto, una mozione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Vincenzo Calvisi e Gianluca Alfonsi, primi firmatari, che impegna il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, a intervenire presso la Giunta Regionale d’Abruzzo affinché sia pienamente utilizzata la nuova struttura del Covid Hospital di Pescara per il ricovero di pazienti affetti dalla patologia della Sars-Cov2.

“Condividiamo le osservazione del Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – dichiarano il Vice Presidente della Provincia dell’Aquila, Vincenzo Calvisi e il consigliere Gianluca Alfonsi -, perché venga pienamente utilizzata una struttura di Pescara realizzata appositamente per accogliere i malati da Covid, con 181 posti letto, 40 dei quali di terapia intensiva, costata ai contribuenti 11 milioni di euro, innanzitutto per favorire il decongestionamento dei presidi della Provincia dell’Aquila, già gravati dall’intenso lavoro di routine ma anche per consentire ai pazienti le migliori prestazioni in spazi appositamente dedicati. Riteniamo che una migliore razionalizzazione dei servizi possa coincidere con una vantaggiosa organizzazione sanitaria sul territorio della Provincia dell’Aquila che maggiormente soffre, con il suo territorio prevalentemente situato in alta montagna, di una serie di carenze derivanti dalla riorganizzazione del sistema ospedaliero”.

 

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