PEDAGGI A24-A25, SCATTA ALLARME RINCARI: “AUMENTI INSOSTENIBILI, APPROVARE SUBITO PEF”

FRONTE COMUNE DEL MONDO POLITICO ABRUZZESE CONTRO INCREMENTO TARIFFE CHE DOVREBBE ENTRARE IN VIGORE A INIZIO 2022; QUESTIONE LEGATA ALLO SBLOCCO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

29 Settembre 2021 19:21

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – Scatta l’allarme per il rischio aumento dei pedaggi sulle autostrade: ad innescarlo sono le associazioni di categoria degli autotrasportatori a seguito di quanto affermato da Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, in merito all’incremento delle tariffe che dovrebbe entrare in vigore tra poco più di tre mesi.

La questione del rincaro dei pedaggi è legata allo sblocco del piano economico e finanziario relativo alla rete autostradale abruzzese, che attende di essere approvato dal 2012 dal ministero delle Infrastrutture.

“In base all’attuale convenzione, l’incremento tariffario previsto, che scatterà in automatico dal primo gennaio 2022, è del 26 per cento, sempre che il governo non decida di approvare il piano”, ha fatto sapere Fabris.

Il piano economico finanziario e il mega progetto di messa in sicurezza, previsto nella legge di stabilità del 2012 nella quale, a seguito del terremoto dell’Aquila del 2009 le due arterie si considerano strategiche in caso di calamità naturali, sono al palo da anni: nonostante la nomina, nel giugno 2020, da parte del governo dell’ex ad di Rfi, l’ingegnere abruzzese Maurizio Gentile, a commissario per la messa in sicurezza nell’ambito del “Decreto Rilancio” teso a sbloccare i cantieri, e quella ordinata dal Consiglio di Stato dopo che il Ministero per le infrastrutture, non avendo approvato il Pef entro il 30 ottobre del 2019 come sancito dal Tar al quale si era rivolta Sdp, era stato estromesso dalla competenza. Questa carica è stata affidata, prima, ad aprile 2020, al capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo presso la Presidenza del consiglio, Maria Barillà, e poi, nei mesi scorsi, all’avvocato generale dello stato Sergio Fiorentino. Nella vicenda c’è un terzo commissario, Corrado Gisonni, anche questo di nomina governativa, per la essa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, sotto al quale insiste il tunnel autostradale.

Insorgono di nuovo gli esponenti politici del territorio, sul piede di guerra gli amministratori locali di Lazio e Abruzzo che nel corso degli anni hanno più volte manifestato contro i rincari.

“I possibili rincari del 26% sull’A24-25 per il 2022 annunciati dal concessionario Strada dei Parchi destano grande preoccupazione. Considerando che è tra le autostrade più care d’Italia,  l’aumento delle tariffe, se associato al problema dei lavori che bloccano e rallentano il traffico con continui disagi per cittadini ed imprese, creerà costi insostenibili per il sistema Abruzzo”, scrivono in una nota, i parlamentari abruzzesi della Lega Salvini, il coordinatore regionale Luigi D’Eramo, Giuseppe Bellachioma, Antonio Zennaro e Alberto Bagnai.

“Per evitare il pesante aumento dei pedaggi autostradali sulle tratte della A 24 e A25, mi batterò con la stessa tenacia con la quale, due anni fa, ottenni il congelamento delle tariffe per 24 mesi. Un incremento del 26% è impensabile. Ieri ho sollecitato il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini affinché si prenda carico di un problema causato da errori del passato e dalla mancata approvazione del Piano Economico Finanziario (Pef)”, afferma la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo dem alla Camera.

“Lavoratori, pendolari, studenti, cittadini che usano l’autostrada – già ora una delle più care d’Italia – rischiano di doversi accollare una mazzata senza senso (l’annuncio parla del 26% in più!) per percorrere un itinerario da anni flagellato da cantieri, rallentamenti e deviazioni dovute ai lavori per la sacrosanta messa in sicurezza”, aggiune il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci.

LEGA ABRUZZO: “AUMENTO 26 PER CENTO INSOSTENIBILE, BLOCCARE I RINCARI PRIORITA'”

“I possibili rincari del 26% sull’A24-25 per il 2022 annunciati dal concessionario Strada dei Parchi destano grande preoccupazione. Considerando che è tra le autostrade più care d’Italia,  l’aumento delle tariffe, se associato al problema dei lavori che bloccano e rallentano il traffico con continui disagi per cittadini ed imprese, creerà costi insostenibili per il sistema Abruzzo”.

“Confidiamo che il sottosegretario regionale Umberto De Annuntiis,  con delega a trasporti, avvìi un’interlocuzione con il Concessionario e con il Governo nazionale per evitare questo grave danno per il territorio. Dal lato nostro, come Lega Salvini, siamo a disposizione a tutti i livelli per supportare un proficuo dialogo che porti ad una risoluzione positiva della problematica”, concludono.

PEZZOPANE: “INACCETTABILE E INGIUSTO, CHIEDO AL GOVERNO MASSIMO IMPEGNO”

“Per evitare il pesante aumento dei pedaggi autostradali sulle tratte della A 24 e A25, mi batterò con la stessa tenacia con la quale, due anni fa, ottenni il congelamento delle tariffe per 24 mesi. Un incremento del 26% è impensabile. Ieri ho sollecitato il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini affinché si prenda carico di un problema causato da errori del passato e dalla mancata approvazione del Piano Economico Finanziario (Pef)”.

“Grazie ad un mio emendamento approvato nel decreto Sisma a fine 2019 – aggiunge l’esponente dem – furono congelate le tariffe per il 2020 e 2021 recuperando risorse dalla ingente quota che il gestore, per un’anomalia della convenzione stipulata a suo tempo, avrebbe dovuto riversare ad Anas. Il mio emendamento, non votato dalla destra, ha evitato i rincari autostradali ai cittadini e alle cittadine abruzzesi, i quali hanno potuto beneficiare di questa mia importante iniziativa, che fu sostenuta anche dall’allora presidente Conte. Tuttavia, oggi siamo nella stessa incresciosa situazione di due anni fa. È profondamente ingiusto aumentare i pedaggi autostradali perché il Pef non è stato approvato, scaricando sui cittadini errori del passato e inerzie degli organismi competenti. Va ricordato che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Strada dei Parchi, in ottemperanza alla sentenza con cui, nel luglio 2019, i giudici amministrativi avevano disposto che il Mit (oggi Mims) approvasse il nuovo Pef entro il 31 ottobre”.

“Il Mit – conclude Pezzopane – non rispettò la sentenza e così il Consiglio di Stato nominò un commissario ad acta. Il nuovo commissario avrebbe dovuto dare attuazione al Pef, con la messa in sicurezza antisismica delle due autostrade, considerate due infrastrutture strategiche in caso di calamità naturali. Il progetto, già inserito nelle Legge di Stabilità del 2012, prevede un investimento di circa 3,1 miliardi di euro, di cui 2 coperti dallo Stato e la restante parte da Cassa depositi e prestiti, e la calmierazione delle tariffe, il cui aumento dopo le polemiche nei territori, era stato congelato. Ho chiesto alla presidente della commissione Ambiente e Territorio della Camera, Alessia Rotta, di calendarizzare immediatamente l’audizione di Strada dei Parchi, del commissario Gentile, del commissario per il Pef ed il Commissario Gisonni.

Le tratte della A24 e A25 sono da anni un calvario e sarebbe davvero una grave beffa, inaccettabile da ogni punto di vista, se si dovesse solo ipotizzare un aumento delle tariffe. Chiedo pertanto al governo il massimo impegno per risolvere questa annosa vicenda”.

PIETRUCCI: “ALTRO CHE RINCARI, APPROVARE PEF E CONCLUDERE CON MESSA IN SICUREZZA”

In questi giorni, accanto a dati nazionali importanti e positivi – come le vaccinazioni, il controllo della pandemia, le previsioni di crescita del PIL, l’aumento del fatturato industriale, l’accresciuta fiducia dei consumatori nelle prospettive economiche del paese – emergono anche previsioni gravi e preoccupanti come la stangata sulle bollette di gas ed energia elettrica che si abbatterà su famiglie e imprese dal prossimo ottobre.

Nonostante l’intervento del Governo (circa 3 miliardi per aiutare nel prossimo trimestre le famiglie disagiate e le microimprese) si annuncia un terribile aumento di + 29,8% per la luce e di +14,4% per il gas: secondo le associazioni dei consumatori sarà una stangata da 350 euro l’anno in più a famiglia!

In questa situazione ci manca solo che a noi abruzzesi Strada dei Parchi “regali” un clamoroso aumento delle tariffe autostradali. Peraltro per esclusiva e colpevole responsabilità dei vari organi competenti e naturalmente senza offrire un briciolo di servizio in più.

Lavoratori, pendolari, studenti, cittadini che usano l’autostrada – già ora una delle più care d’Italia – rischiano di doversi accollare una mazzata senza senso (l’annuncio parla del 26% in più!) per percorrere un itinerario da anni flagellato da cantieri, rallentamenti e deviazioni dovute ai lavori per la sacrosanta messa in sicurezza.

La mancata approvazione, in sede istituzionale, del PEF – Piano Economico-Finanziario relativo alla Concessione va immediatamente risolta con ogni atto amministrativo necessario, visto che parliamo di un’infrastruttura strategica in caso di calamità naturali

Già nel passato queste minacce sono state scongiurate nel 2019 grazie a un emendamento al decreto Sisma (voluto e votato dal centrosinistra, promotrice l’on. Pezzopane) che congelò le tariffe per il 2020 e 2021.

Il Ministero competente avrebbe dovuto approvare il PEF già ad ottobre 2019, come a suo tempo confermò autorevolmente il Consiglio di Stato, ed oggi spetta al Commissario ad Acta Gentile procedere alla messa in sicurezza antisismica.

Sappiamo tutti che si tratta di opere gigantesche e complesse, che si incrociano con la messa in sicurezza del bacino idrico del Gran Sasso a cui sta lavorando il Commissario Gisonni.

A maggior ragione va favorita ogni sinergia possibile per intensificare le attività, senza minimamente far pesare ritardi, errori o inadempienze e costi sulle spalle degli incolpevoli automobilisti.

Naturalmente, se avessimo una Giunta regionale degna di questo nome, sarebbe auspicabile un suo intervento verso le parti in causa.

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