PERDONANZA, GRANDE SUCCESSO PER CONCERTO FINALE DI ZERO E COCCIANTE; BIONDI, “EVENTO IN CRESCITA”

30 Agosto 2021 16:07

L’AQUILA – E’ stato il grande successo di Renato Zero e Riccardo Cocciante ad archiviare, ieri, la 727esima edizione della Perdonanza celestiniana.

Dalle ore 21, sul palco del teatro del Perdono, allestito difronte alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, big della canzone italiana sono stati protagonisti dello spettacolo “L’Aquila ritorna, l’abbraccio alla musica e alla cultura”, un’idea di Leonardo De Amicis, direttore artistico della Perdonanza, insieme ai colleghi Ermal Meta e Fabrizio Moro, alla cantautrice portoghese Dulce Pontes e i Neri per caso (già presenti alla Perdonanza), Monica Guerritore e Stefano Fresi.  L’evento è dedicato agli operatori dello spettacolo, una categorie tra le più colpite dagli effetti della pandemia da covid-19.

Un successo segnato anche dal pienone registrato a piazza Duomo, dove lo spettacolo è stato seguito dal maxi schermo, sia da coloro che avevano prenotato i posti a sedere che da tante persone rimaste in piedi.

In scaletta: “Margherita” e “Cervo a Privamera” di Cocciante, “Il Cielo” e “i migliori anni di Renato Zero”, “Non mi hanno fatto niente”, brano con cui Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival di Sanremo 2018. Sul palco anche Gianluca Ginoble, il cantante di Il Volo, che registrò uno straordinario successo alla Perdonanza 2019.

Illustrato, nel corso della serata sarà illustrato anche il programma di valorizzazione della Transumanza, anch’essa patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, insieme a Perdonanza e Alpinismo, “Parcovie 2030-la Transumanza che unisce” e il partenariato, progetto del Consiglio regionale d’Abruzzo e di altre sette Regioni italiane, sottoscritto nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo dell’Emiciclo.

“Un evento in piena e costante crescita, ora speriamo che Papa Francesco raccolga l’invito dell’Arcivescovo, Cardinale Giuseppe Petrocchi, e venga all’Aquila il prossimo anno”.

È intanto quanto ha affermato il sindaco Pierluigi Biondi, a conclusione della 727esima Perdonanza del capoluogo d’Abruzzo, dichiarata conclusa ieri dopo la chiusura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Il Giubileo celestiniano, il più antico della storia, era iniziato la sera del 28 agosto, con l’apertura della Porta Santa da parte del Cardinale Enrico Feroci.

“Questa crescita – ha proseguito il sindaco Biondi – è ben testimoniata sia dalla forte intensità spirituale impressa dalla Curia aquilana, sia dallo spessore degli artisti che si sono esibiti al teatro del Perdono, davanti alla basilica di Collemaggio, e alla scalinata di San Bernardino. Inoltre, si è riusciti a mantenere lo standard qualitativo dell’evento per quanto riguarda il riconoscimento di patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, che la Perdonanza ha ricevuto due anni fa. Tanto è vero che il ministero ha attribuito all’evento il massimo contributo concedibile”.

“A fare da cornice – ha detto ancora il sindaco Biondi – una città piena di turisti, gioiosa, ma allo stesso tempo rispettosa delle regole. Gli aquilani, e quando parlo di aquilani mi riferisco sia a quelli della città che a quelli del territorio circostante, hanno confermato il grande affetto che hanno nei confronti della Perdonanza. Ho riscontrato anche un’accresciuta consapevolezza da parte di tutti coloro che operano nel campo della ricettività, della ristorazione, dei pubblici esercizi. La città è stata viva e, nonostante le problematiche causate anche quest’anno dal covid-19, sia in termini di risorse umane che finanziarie, la Perdonanza si è svolta regolarmente e con successo”.

Anche il direttore artistico della Perdonanza, Leonardo De Amicis, nell’ambito della presentazione dell’ultimo spettacolo, quello di stasera, ha tracciato un bilancio dell’evento celestiniano.

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