MORANDI: L'AQUILA TORNERA' GIOIELLO; AMII STEWART: INGRAZIO GLI AQUILANI PER IL LORO CORAGGIO; TRA I BIG SUL PALCO PAOLO VALLESI, SIMONA MOLINARI, PIERO MAZZOCCHETTI, STEFANO DI BATTISTA E VITTORIANA DE AMICIS

PERDONANZA L’AQUILA: PIOGGIA E NEBBIA NON FERMANO IL GRANDE SHOW DI APERTURA

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

24 Agosto 2019 12:35

L'AQUILA – La pioggia, il freddo e la fitta nebbia, arrivata in tarda serata, non hanno fermato il grande show di apertura della 725esima Perdonanza celestiniana dell'Aquila.

Allo spettacolo “L'Aquila rinasce”, che ha dato il via a una settimana di musica, teatro ed eventi di ogni genere, andato in scena nel suggestivo scenario del piazzale della basilica di Collemaggio dell'Aquila, hanno partecipato circa 3 mila persone.

Tanti gli artisti che si sono alternati sul palco “della rinascita”: Gianni Morandi, Amii Stewart, Paolo Vallesi, Simona Molinari, Piero Mazzocchetti, Stefano Di Battista, Vittoriana De Amicis, tutti insieme in un abbraccio corale alla città e alla regione.

A dare il via all'edizione della Perdonanza nell'anno del decennale del sisma, il sindaco Pierluigi Biondi che, dopo aver ricevuto dal giovane campione di atletica Leonardo Puca il Fuoco del Morrone, ha acceso il tripode della pace, intorno alle 19,45, dichiarando ufficialmente aperto il giubileo aquilano, il primo della storia.

“La nostra comunità, unita e rafforzata dal messaggio celestiniano che ormai è parte del nostro dna, sta affrontando con tenacia e determinazione la sfida della ricostruzione e della riedificazione dell’animus della città”, ha detto nel suo intervento il primo cittadino.

Il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell'Aquila, ha voluto lanciare un messaggio di speranza alla comunità: “Quando Pietro da Morrone fu eletto papa con il nome di Celestino V, L’Aquila era una città molto giovane, e si stava rialzando da una distruzione: Era una città-cantiere, L’Aquila del suo tempo: come quella di oggi”.

Ad intervenire sul palco oltre a Petrocchi e Biondi, con i loro messaggi, anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e  il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso.

“Questo fuoco simboleggia da millenni la vita dell'uomo – ha detto Marsilio -, dell'umanità, il valore, l'energia, la luce, la speranza, che assume un grande valore simbolico, soprattutto quando viene portato mano dopo mano da una intera comunità e non di un singolo uomo”.

“Celestino lascia un messaggio morale rivolto alle istituzioni – ha continuato Caruso -. Le istituzioni per prime devono trasmettere messaggi di concordia e conciliazione che vengano recepito dalla comunità, che riserva affidabilità in quelle che sono le scelte migliori, quelle caratterizzate dall'amore”.

Al termine della parte istituzionale, ha preso il via, con un ora di ritardo, causa pioggia, lo spettacolo “L’Aquila rinasce”, ideato da Leonardo De Amicis e scritto con Paolo Logli, realizzato all’Aquila per l’Aquila con uno sguardo rivolto al futuro, a sottolineare la rinascita della Città e il forte legame dei suoi abitanti con un territorio ricchissimo, soprattutto umanamente. 

L'evento è stato diffuso in diretta su Rai 3 nel corso del notiziario della Tgr Abruzzo.

Lo spettacolo è stato arricchito dalle straordinarie voci narranti di: Giancarlo Giannini, Franco Nero e il premio Oscar Vanessa Redgrave, mentre a condurre la serata è stata Lorena Bianchetti. Le tre star internazionali attraverso testimonianze e letture di testi realizzati per l’occasione hanno fatto da fil rouge all’intera serata, in un crescendo di emozioni.

“Ha piovuto incessantemente da ieri, ma noi siamo abruzzesi e non ci arrendiamo, io non mi arrendo, siamo sul palco per uno spettacolo nel segno della rinascita con dei contenuti di appartenenza: la terra, le radici, la rinascita, il futuro”, così il maestro aquilano Leonardo De Amicis, direttore artistico del comitato Perdonanza, nel corso dello spettacolo “L’Aquila rinasce”.






Tra i protagonisti la cantante americana Amii Steward: “per me è sempre un grande piacere, con i miei colleghi, con Leonardo  De Amicis, e con una orchestra particolarmente giovane, sono tornata all’Aquila dopo dieci anni ed ho visto che sta risorgendo. Questo mi ha creato una grandissima emozione. Sono gli aquilani che danno un messaggio a noi perché sono stati fortissimi a non perdere la speranza che l’Aquila risorgesse e grazie alla loro tenacia che questo p sta succedendo. Io ringrazio gli aquilani per il loro coraggio, la forza, che hanno avuto e continuano ad avere”.

“È stato molto bello ed emozionante entrare dentro la basilica di Collemaggio perfettamente ricostruita e quindi un grandissimo piacere essere qua. È chiaro che ci sono ancora dello cose da fare però sono sulla buona strada, vedo che si sta facendo, L'Aquila tornerà a essere il gioiello che era”, così Gianni Morandi, una dei big dello spettacolo 

“Ricordo che dieci anni fa facevo degli spettacoli proprio da queste parti, il 4 e il 5 aprile, poi il 6 aprile ci fu questa drammatica e gravissima scossa, sembrava incredibile che una città fosse distrutta in quel modo. Terremoti del genere non erano così frequenti in Italia. Sono stato invitato dal maestro De Amicis, con il quale lavoro da 20 anni, a tornare qui nel decennale per interpretare uno spettacolo nel segno della rinascita”.

Giannini ha ricordato “uno spettacolo che feci 50 anni fa nel quale facevo proprio Celestino V e mi emoziona essere qui nellla sua casa, con questo spettacolo speriamo di aver dato entusiasmo, vita. La ricostruzione?  È lenta ma quando succede un terremoto di questo tipo, non può essere veloce. È lunghissima, però tutta l’Italia è così. Infatti, non è che le infrastrutture sono costruite come in Giappone, l’Italia è così e quando crolla, crolla”.

“Siamo a dieci anni dal sisma e da abruzzese non posso dimenticare quello che è successo, ma sono anche sicuro che L'Aquila è tornata a volare di nuovo, è risorta dalle sue ceneri e dalle sue macerie e questo mi fa un grandissimo piacere”, così il tenore abruzzese Piero Mazzocchetti.

“È un onore per me e credo di parlare a nome di tutti perché la Perdonanza è un evento importante e non solo aquilano o abruzzese, ma nazionale e con una finalità universale – ha continuato Mazzocchetti che sullo spettacolo ha spiegato: siamo artisti diversi che si alterneranno sul palco e questo linguaggio universale è la forza della musica”.

Tra gli ospiti il cantante Paolo Vallesi: “sono stato chiamato da Leonardo De Amicis con il quale ho condiviso gli ultimi mesi della mia vita con il programma ‘Ora o mai piu'. Ha voluto che fossi qui per cantare ‘La forza della vita’ e per me è un piacere essere qui in questa serata che è una testimonianza importante, non credo che possa esistere un palcoscenico e una location più adatta per cantare questa canzone, tra l'altro in un contesto meraviglioso, con un'orchesta di 80 elementi. E' un onore essere qui e sono felice di cantare davanti a un pubblico così”.

Sul palco, emozionata anche la cantante aquilana Simona Molinari: “è bello ed emozionante esirbirsi nella propria città perché so esattamente quello che prova la gente giù dal palco, in fondo è quello che provo io, è come se fossi con il pubblico”.

Secondo la Molinari, “L’Aquila che sta rinascendo è una emozione e poi per me la Perdonanza è sempre stato un momento in cui arrivava la musica in città e da bambina la aspettavo come se fosse l’arrivo di Babbo Natale. Ancora oggi mi informo sempre sul programma. La ricostruzione? La vedo bene, sono stata nella mia città ultimamente, e ho ritirato un centro vivo, pieno di gente, di bei locali, all’avanguardia, anche sull’aspetto del cibo, perché si mangia bene. C’è una gioventù viva che crede tantissimo nella città, e che la sta spingendo, credo molto nei miei coetanei e nei giovani dopo di loro perché sono loro che faranno bella la loro città”.

Non solo grandi big in questo show: il maestro De Amicis, infatti, ha voluto puntare soprattutto sui giovani, sulla formazione e sul territorio, con la fusione artistica tra l’Orchestra Nazionale dei Conservatori d’Italia, i ragazzi del Conservatorio “Casella” dell'Aquila e i cori scelti tra le compagini del comprensorio, che saranno protagonisti sul palco, insieme ai grandi artisti.

Anche questa scelta sottolinea il forte desiderio di mantenere salde le radici con il passato, ma come lezione per un futuro migliore. E quale immagine più rappresentativa di un territorio che rinasce del mix fra giovani musicisti locali e quelli provenienti da tutt’Italia.

“L’Aquila Rinasce” è solo il primo dei numerosissimi appuntamenti che coinvolgeranno tutta la città nei giorni della Perdonanza: dallo spettacolo “Il Volo per l’Aquila” creato per l’occasione da Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, che compongono il trio di fama mondiale Il Volo, a Enrico Brignano con il suo abbraccio all'Aquila, per giungere all’imperdibile concerto di Fiorella Mannoia che ritorna a dieci anni di distanza dal sisma, insieme a lei Luca Barbarossa, Paola Turci e Noemi.

Ogni artista coinvolto porterà con sé il suo personale legame con l’Abruzzo “regalando” non solo un grande spettacolo, ma anche un personale augurio per un futuro luminoso e costellato di successi.  

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