PERICOLO IN AUTOSTRADA: ANCORA INCIDENTI PER ATTRAVERSAMENTO FAUNA SELVATICA, “INDIFFERENZA SDP”

25 Settembre 2020 18:03

L’AQUILA – Continua la strage di animali selvatici e domestici lungo il tratto di Strada dei Parchi che congiunge la galleria di Cocullo ad Avezzano: solo negli ultimi giorni almeno 3 cervi, animali di grande stazza, pesanti talvolta oltre 150 kg, sono stati investiti.

Sono molti i tratti a rischio dell’A24 e dell’A25 ma è tra Cocullo ed Avezzano che si registra la maggioranza degli incidenti poiché è l’area che costeggia i bordi del Pnalm e del Parco Regionale Sirente Velino e dove non esistono sufficienti sottopassi o soprapassi che possono essere utilizzati dalla fauna selvatica ( orsi, cervi, caprioli,lupi ), come torna a denunciare l’Associazione Salviamo l’Orso.

“Vale la pena menzionare che anche le vacche sono state sorprese a stazionare sulla sede stradale in un caso addirittura in un tunnel autostradale al riparo durante un violento temporale”.

Salviamo l’Orso “chiede ormai dal lontano 2013 a Strada dei parchi di innalzare la recinzione della carreggiata autostradale invano dopo aver innumerevoli volte segnalato tratti in cui persino le attuali insufficienti recinzioni sono ammalorate, abbassate, inesistenti”.





“Incontrammo l’attuale presidente, l’ingegner Cesare Ramadori, allora amministratore delegato della societa, ed il suo team tecnico che promisero interventi dopo l’investimento di un orso a Tornimparte (l’avvocato Dario Rapino che ci accompagnava nelle veci di legale dell’associazione ci è testimone) ma nonostante le rassicurazioni che ricevemmo niente è accaduto da allora”.

L’associazione ribadisce che in almeno 2 occasioni ha fornito a Strada dei Parchi “indicazioni tecniche precise per come migliorare la permeabilità dell’arteria, anch’esse totalmente ignorate. Poi 2 anni fa il collare Gps di Amarena, l’orsa che quest’anno ha dato alla luce 4 orsacchiotti, segnalò la sua presenza in mezzo alla carreggiata proprio all’altezza della Galleria di Cocullo e dopo un sopralluogo dei tecnici del Pnalm fu l’allora presidente del Pnalm Antonio Carrara a chiedere un rapido intervento sulle recinzioni ma come al solito a Strada dei Parchi continuarono a fare orecchie da mercante”.

“Avanti cosi quindi, un cervo al giorno fino a quando non morirà una persona, magari un bambino in macchina con la sua famiglia e questo perché Strada dei Parchi ( Toto Holding Spa…la benemerita azienda della famiglia Toto) non intende innalzare le barriere per non spendere pochi spiccioli nella sicurezza di tutti noi, costretti a percorrerla per ragioni di lavoro, studio o semplice svago. Ed è possibile che l’unico commento ad una situazione ormai di emergenza arrivi solo dal Compartimento Polizia stradale Abruzzo e Molise che richiama ‘la massima attenzione nella conduzione di auto e motomezzi ed in particolare al rispetto dei limiti di velocità’… ma prefetto e polizia stradale lo sanno che un cervo ti salta semplicemente sulla vettura e se questo avviene mentre viaggi a 120-130 km orari ( il limite di velocità…) per gli occupanti della vettura non c’è scampo?”.

“Purtroppo non abbiamo altri mezzi che continuare a chiedere un’intervento ingiuntivo del prefetto e della Regione sulla Toto Holding Spa affinché almeno il tratto Cocullo-Avezzano sia messo in sicurezza ma ci appelliamo anche ai mezzi di informazione regionali, ai consiglieri regionali, ai sindaci dei Comuni attraversati dalla tratta autostradale, ai sindacati, alle organizzazioni di difesa dei consumatori perché tutti assieme costringano Strada dei Parchi a fare il minimo che si richiede ad un gestore autostradale, vale a dire garantire la sicurezza degli utenti”, conclude Salviamo l’Orso.

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