PESCARA, 64 OSS LICENZIATI VIA MAIL ALLA VIGILIA DEL PRIMO MAGGIO. ACERBO: “NON ERANO EROI?”

2 Maggio 2021 19:52

PESCARA – “Alle 21,32 del 30 aprile, a poche ore dalla Festa del Primo Maggio, 64 oss che hanno lavorato nel reparto covid e nella rianimazione in questo anno di emergenza sono stati licenziati via mail a Pescara”.

A denunciarlo è Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, che spiega: “Assunti attraverso la nota società di lavoro somministrato/interinale Manpower quando c’era bisogno di personale per affrontare la pandemia ora vengono scaricati come una merce usa e getta”.

“Da ex-paziente del reparto covid ho già avuto modo di raccontare l’entusiasmo, la professionalità, la disponibilità con cui queste ragazze e questi ragazzi hanno lavorato con turni massacranti per assistere le tante persone ricoverate mettendo a rischio anche la propria salute.
Chiunque sia stato ricoverato nel reparto covid credo possa testimoniare che queste ragazze e questi ragazzi hanno davvero mostrato quanto siano infondati i luoghi comuni sui giovani fannulloni”.

“Trovo vergognoso – sottolinea – che la direzione della Asl prima abbia fatto ricorso al lavoro interinale e poi quando si è decisa a passare dal ricorso alle agenzie interinali a propri bandi di assunzione a tempo determinato non abbia previsto delle modalità che potessero garantire queste lavoratrici e lavoratori.  Così le istituzioni ringraziano dei giovani che si sono messi a disposizione nel momento di massimo rischio e di massima sofferenza del sistema sanitario? Gli eroi sono già stati dimenticati?”.

“Invito la Giunta della Regione Abruzzo a intervenire per porre riparo a questo clamoroso errore della direzione – da loro nominata – della Asl di Pescara. Va detto che non si tratta di una caso isolato perché in tutta Italia si è fatto ricorso al ‘lavoro somministrato’ per fronteggiare l’emergenza”.

Infine l’appello: “Mercoledì gli oss manifesteranno alle 10,30 davanti al Consiglio Regionale in Piazza Unione. Non lasciamoli soli”.

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