PESCARA: ARRIVA IL MINISTRO KYENGE PER LEI CAPPI DI FORZA NUOVA, POLEMICHE

15 Luglio 2013 11:15

PESCARA – Ad accogliere il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, oggi a Pescara per partecipare a un incontro-dibattito, su immigrazione e cittadinanza, ‘cappi’ simbolici alle cui estremità sono stati posti dei manifestini “contro l’immigrazione” e contro “qualsiasi forma di Ius Soli” firmati Forza Nuova.

Li hanno affissi nella notte, nel perimetro esterno della Provincia di Pescara, militanti della formazione di estrema destra.

Ancora episodi di razzismo quindi per il ministro, dopo l’accostamento a un orango del vice presidente del Senato ed esponente della Lega Nord Roberto Calderoli.

“Nessun commento”, così la Kyenge ha liquidato l’accaduto a Pescara, rispondendo ai giornalisti abruzzesi.

“Sicuramente non scendo allo stesso livello”, ha detto invece sul caso-Calderoli. “Non è un fatto personale. Per me il caso non si è mai aperto perché non è un caso personale”, ha proseguito poi.

Rispondendo a chi le domandava se avesse intenzione di intraprendere azioni legali, ha detto: “Per conto mio, no”.

“Le dimissioni non le richiedo io. Questo non è un punto che mi riguarda. Io pongo un’altra questione, una riflessione sul ruolo di chi riveste una carica pubblica”, ha poi continuato.

Il gesto dei militanti Fn e la figuraccia pescarese ha suscitato alcune reazioni sdegnate.

“Come al solito Forza Nuova si dimostra una forza retriva e figlia di un bigottismo culturale senza precedenti. Contestiamo la volgarità e la violenza della loro protesta, fatta con cappi, contro l’immigrazione e lo ius soli in occasione della venuta del ministro della Repubblica Italiana Kyenge”.

Lo afferma il coordinamento comunale di Sinistra ecologia e libertà di Pescara, città nella quale stamane è presente il ministro per un incontro dibattito su “Immigrazione, emigrazione e cittadinanza”.

“Nel ribadire la ferma condanna di questo atto fascista e la piena solidarietà al ministro Kyenge – informa Sel in una nota – si impegnerà affinché venga approvata dal Parlamento una legge che riconosca la cittadinanza ai figli degli immigrati nati nel nostro Paese (a oggi sono circa 700.000 mila) che vivono qui, studiano qui e sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale del nostro paese”.

“Anche a Pescara esistono tantissimi stranieri regolari che lavorano e pagano le tasse o che sono nati qui e a cui non capiamo perché, nonostante abbiano i nostri stessi doveri, non possano essere corrisposti gli stessi diritti. Sel organizzerà un presidio pacifico e culturale contro ogni gesto di intolleranza e fascismo”, conclude Sel.

LA DIGOS AVVIA LE INDAGINI

La Digos della Questura di Pescara ha avviato una serie di approfondimenti sul blitz del coordinamento regionale di Forza Nuova che la scorsa notte ha posizionato cappi per protestare simbolicamente contro lo Ius soli nei pressi della sede della Provincia di Pescara, dove in mattinata è arrivato il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge.

Le conclusioni degli accertamenti potrebbero essere successivamente trasmesse alla procura della Repubblica.

Sui manifesti che accompagnavano i cappi si leggeva “Immigrazione, cappio dei popoli. Ad ogni terra il suo popolo, ad ogni popolo la sua terra”.

Il materiale, subito rimosso dalla Digos, è ancora al vaglio degli investigatori.

LE REAZIONI

LEGNINI: ”TRISTE E INACCETTABILE EPISODIO”

“Riaffermo tutta la mia solidarietà e vicinanza al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, dopo il triste e inaccettabile episodio verificatosi a Pescara, per mano di alcuni militanti di Forza Nuova”.

Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, che ha aggiunto: “Ogni rigurgito di intolleranza e di razzismo va condannato con fermezza”.

TESTA, “NOSTRA SOCIETÀ NON HA PIÙ POSTO PER RAZZISMO”

“Il razzismo nella nostra società non può e non deve avere più spazio. Esprimo totale indignazione e prendo le distanze dalle affermazioni del vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, contro il ministro Kyenge perché non è accettabile che un esponente delle istituzioni offenda una persona, una collega in questo modo”.

Così il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ha accolto stamani il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, in città per presentare la ‘Carovana della libera circolazione’.

“Sono sicuro che il ministro saprà dare un’accelerata alle tematiche che riguardano l’immigrazione – ha sottolineato Testa – Il Papa nei giorni scorsi a Lampedusa ha parlato di ‘globalizzazione dell’indifferenza’ ed è tristemente vero che oggi la sofferenza altrui ci sembra ‘normale’. Ecco, credo che dobbiamo ripartire da qui per cambiare atteggiamento, accrescere il senso dell’accoglienza verso gli altri che, soprattutto nella nostra città, sono sempre più numerosi”




Il presidente ha sottolineto che “dal 2002 al 2012 il numero di cittadini immigrati è triplicato passando da 2 mila a 6 mila”.

“Sono convinto – ha aggiunto – che il ministro saprà andare avanti in maniera spedita per costruire un’Italia più evoluta”.

Testa, a margine della presentazione della Carovana della libera circolazione, ha donato al ministro la tela della Figlia di Jorio e una targa ricordo.

MASCIA: “FERMA CONDANNA, PESCARA NON E’ RAZZISTA”

“Esprimo a nome mio personale e dell’intera città di Pescara, oltre che della nostra amministrazione comunale, la ferma condanna per il gravissimo episodio messo in atto quest’oggi da un movimento politico nei confronti di un Ministro della Repubblica, un rappresentante dello Stato, ed esprimo nei confronti del ministro per l’Integrazione Kyenge la massima solidarietà e vicinanza”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia commentando la collocazione di cappi all’ingresso della Provincia di Pescara dove in mattinata era atteso il ministro Kyenge.

“Pescara non è una città razzista, anzi è la città dell’accoglienza, della solidarietà e della prossimità, e non tolleriamo simili comportamenti che superano i limiti del decoro e del legittimo scontro politico – ha aggiunto – È evidente che tale episodio non è una ragazzata, né può essere considerata una bravata e sono certo che dagli organi inquirenti sarà fatta piena luce e verrà garantito il rispetto della persona”.

MELILLA (SEL): “RAZZISMO E VIOLENZA NEL DNA DEL NEOFASCISMO”

“Razzismo e violenza sono nel codice genetico del neofascismo. A loro non pare vero poter aggredire una ministra nera e cittadina italiana”.

Lo dichiara il parlamentare pescarese di Sinistra e libertà Gianni Melilla.

“Noi ne traiamo ulteriore spinta per una nuova legge sulla cittadinanza”, conclude.

ANPI: “MACHISTI E VIGLIACCHI FASCISTI, COSA FA ORA LA QUESTURA?”

“Bisogna dire che Forza Nuova abruzzese e il suo prode presidente non perdono occasione per dimostrare la loro profonda ignoranza, per chiamarsi fuori da ogni legalità costituzionale e per evocare i peggiori fantasmi della nostra storia recente”.

Lo afferma il comitato provinciale di Pescara “Ettore Troilo” dell’Associazione partigiani Anpi.

“Oggi l’ennesima bravata che sa tanto di macho, virilità e identità di non si sa cosa: gli eroi hanno apposto dei cappi intorno ad un edificio istituzionale come il palazzo della Prefettura e della Provincia”, scrive.

“Hanno così inteso ‘protestare’ contro la presenza a Pescara di un ministro della Repubblica, la Kyenge, responsabile del dicastero dell’Integrazione, che ha evidentemente la colpa di essere nera di pelle e di sapere qualcosa di discriminazioni – prosegue l’Anpi – Simboli contrapposti e inconciliabili, dunque: da un lato la Repubblica, con i suoi principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà, integrazione; dall’altro lato la forca, che serve a impiccare chi non la pensa come te”.

Secondo l’associazione dei partigiani, “da un lato una donna che si batte per un’Italia migliore e con più diritti in un mondo sempre più complesso, dall’altro chi “semplifica” impiccando. Bravi. Auspichiamo finalmente che la Repubblica, con le sue leggi che esistono, si difenda e prenda provvedimenti adeguati per chi si pone, per l’ennesima volta, fuori dalla Costituzione e dalla democrazia”, conclude.

EMILIA DE MATTEO: “ITALIA NON È PAESE RAZZISTA”

“Come assessore alle Pari opportunità e come donna, sento il dovere di esprimere la mia personale solidarietà al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, fatta oggetto di parole inaccettabili da parte del vice presidente del Senato, Roberto Calderoli”.

Lo afferma l’assessore al Comune di Chieti Emilia De Matteo.

“Ho avuto occasione di conoscere Cecile Kyenge stamane a Pescara in un incontro organizzato dall’Aiccre Abruzzo sul tema ‘Emigrazione, immigrazione e cittadinanza’. Ho molto apprezzato – prosegue la De Matteo – il suo approfondito intervento sul fenomeno immigrazione che ha posto in evidenza l’importanza della memoria per noi italiani che abbiamo vissuto di emigrazione”.

“Il ministro ha, inoltre, parlato della nuova cittadinanza inclusiva che ha come obiettivo principale l’integrazione nel segno dell’accoglienza e della civile convivenza. L’Italia, ha sottolineato Kyenge, e io condivido tale opinione, non è un paese razzista. L’Italia e l’Europa devono lavorare insieme per avere un percorso condiviso sull’immigrazione. In generale, dobbiamo combattere ogni forma di insulto, offesa e violenza a chiunque rivolte: sia esso uomo o donna, minore o adulto e a qualsiasi popolo, cultura, religione, appartenga”.

“L’Italia ha un patrimonio di storia, di cultura, di conoscenza e di professionalità che può garantire un posto di primo piano nello scenario europeo e mondiale; ma può garantire soprattutto l’accoglienza di quanti scelgono di vivere libero nel nostro paese rispettandone le leggi”.

“Dire basta all’inciviltà, alla maleducazione in tutte le sue forme – conclude l’assessore De Matteo – può contribuire allo sviluppo di una cultura che sottolinei la necessità del pieno rispetto della persona, promuovendo un ruolo attivo degli individui nella lotta contro ogni forma di intolleranza”.

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