PESCARA: ARRIVA LO SCOOTER SHARING, “MEZZI ELETTRICI, EMISSIONI ZERO E TRAFFICO DECONGESTIONATO”

2 Agosto 2021 13:46

Pescara: AbruzzoGreen

PESCARA – Lo scooter sharing sbarca anche a Pescara. In una giornata particolare, in cui muoversi ad emissioni zero e rispetto per la natura assumono un significato più profondo.

Da questa mattina il servizio MiMoto di Helbiz è attivo in città e consentirà spostamenti agevoli e rapida non soltanto nelle aree centrali, ma anche a medio raggio, nei comuni vicini come Montesilvano, Francavilla e San Giovanni Teatino.

“Mettiamo un altro tassello nel sistema di mobilità green di Pescara – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Luigi Albore Mascia – che è il nostro modo di guardare al futuro e di mettere insieme un’offerta destinata ai cittadini, ma anche a chi arriva per lavoro o per turismo, agile e fruibile. Il sistema di sharing consente di utilizzare anche più mezzi per raggiungere le medie destinazioni. Non a caso le postazioni saranno innanzitutto negli snodi principali del trasporto cittadino, come le stazioni e le aree commerciali e a maggiore incidenza del terziario”.

I cento e-scooter messi a disposizione da Helbiz sono di ultimissima generazione,  omologati per due passeggeri e accessoriati con due caschi di misure diverse e di tutti i prodotti necessari per l’igienizzazione, secondo quanto previsto dalle normative anticontagio.

Il servizio è accessibile con le stesse modalità utilizzate per i monopattini: basterà scaricare sul cellulare l’app MiMoto, cercare lo scooter più vicino e prenotarlo. La corsa ha un costo di 0,26 euro al minuto, di 4,90 euro all’ora o di 19,90 euro per l’intera giornata.

L’area operativa comprende il centro città per le corse e il parcheggio e Montesilvano, Francavilla, San Giovanni Teatino per il transito e la sosta momentanea.

“In questo modo contiamo di integrarci anche con un’ampia porzione dell’area metropolitana vasta – conclude l’assessore Albore Mascia – che ha Pescara come riferimento dal punto di vista lavorativo e commerciale. In questo modo cerchiamo di limitare il più possibile l’accesso e la mobilità delle aree private in città, in modo da modificare i flussi di traffico e diminuire i tassi di inquinamento”.

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