PESCARA: BUFERA SU LICEO MARCONI, SEDI ALTERNATIVE NON DISPONIBILI PER RITORNO IN AULA

12 Settembre 2021 09:00

Pescara: Politica

PESCARA – Individuate le sedi alternative per ospitare gli oltre mille studenti del Liceo Marconi di Pescara che sarà abbattuto e ricostruito, ma a pochi giorni dal rientro in classe, in due di queste non sono nemmeno iniziati i lavori di adeguamento e si scopre che per la loro locazione e sistemazione, la Provincia utilizzerà i 600 mila euro della Regione ed i 350 mila euro del Miur.

Pescara in Azione, insieme alla segreteria provinciale del Pd, a sostegno del Comitato “Marconi Quo Vadis?”, assicurano la loro adesione convinta alla manifestazione di protesta di lunedì prossimo presso la sede della scuola in Via Da Caramanico. All’attacco anche la Cisl scuola.

Tra le criticità, sventato il rischio di didattica a distanza, i doppi turni che costringerebbero, in particolare gli studenti fuori sede, a frequentare per almeno un mese lezioni pomeridiane dalle 14.00 alle 19.00.  Stefano Torelli (Pescara in Azione) e Leila Kechoud (Vice segretario provinciale del Pd) parlano, tra le altre cose,  di un piano di mobilità assente, per i pendolari che devono ad esempio venire a scuola il pomeriggio,  e sul quale il Mobility Manager della Provincia dovrebbe in qualche modo intervenire:

“Con la pandemia ancora in corso – spiega Stefano Torelli – e la questione trasporti che va programmata con l’inizio della scuola, quali servizi saranno garantiti per tutti gli studenti del Liceo Marconi costretti a raggiungere sedi diverse e distanti? E’ ipotizzabile ed auspicabile –prosegue Torelli – istituire un servizio “navetta” per compensare, quanto meno, gli enormi disagi che questi ragazzi saranno chiamati ad affrontare”.

Torelli per Pescara in Azione e Leila Kechoud, come vice segretaria Pd, tra l’altro, in tempi non sospetti avevano avanzato l’idea di un prefabbricato, un M.U.S.P. per intenderci, l’area era già stata individuata ed i lavori sarebbero stati effettuati dalla Protezione Civile, con costi probabilmente inferiori ai 950 mila euro. Leila Kchoud, vice segretario provinciale Pd ed insegnante, sottolinea, inoltre, il problema della discontinuità didattica e gli enormi disagi ai quali sarebbe sottoposto l’intero corpo docente

“Molti docenti – spiega Leila Kechoud vice segretaria provinciale del Pd – saranno costretti, nell’arco della giornata, a numerosi spostamenti da una sede all’altra, con propri mezzi ed avendo poco tempo a disposizione per raggiungere, in orario, classi dislocate anche in punti particolarmente distanti. Che tipo di garanzie saranno loro assicurate?”.

Attacca la coordinatrice Cisl Elisabetta Merico: “Lunedì 13 settembre, giorno di apertura, la campanella non suonerà nel “plesso” ex Fater, uno degli stabili del noto spezzatino individuato dalla Provincia di Pescara per assicurare quel diritto allo studio che, dati i fatti, diventa “fatica per lo studio”.

“La neo Dirigente Scolastica, Dott.ssa Giovanna Ferrante, in queste ore ha speso ogni risorsa possibile per individuare una soluzione altra ed evitare ciò che ora pare inevitabile: i doppi turni con termine dell’attività didattica alle ore 19.00. Una scelta, questa, obbligata da parte della Dirigente Scolastica, che avrà evidenti ricadute sulla qualità dell’organizzazione didattica e provocherà numerosi disagi per gli studenti (tanti sono le studentesse e gli studenti fuori sede) e alle loro famiglie. Nessuna garanzia della qualità degli apprendimenti ed ulteriore aggravio nelle procedure stringenti e necessarie da rispettare per i protocolli di sicurezza anti Covid in plessi con classi raddoppiate. La CISL SCUOLA chiede, nuovamente, un tavolo di confronto urgente e la garanzia che i tempi di consegna siano rispettati”, conclude Merico.

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