INDAGINE CODACONS METTE A CONFRONTO PREZZI E TARIFFE IN 18 GRANDI CENTRI NELLA FASE POST-COVID

PESCARA CITTA’ PIU’ ECONOMICA D’ITALIA PER ALIMENTARI -27 EURO RISPETTO A MILANO

12 Agosto 2020 19:33

PESCARA – Pescara è la città d’Italia dove vivere costa di meno nella fase post-Covid. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe in vigore in Italia in 18 grandi città dislocate su tutto il territorio.

“Abbiamo preso in esame un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi, per verificare il livello medio di prezzi e tariffe in vigore nelle principali città e capire quale fosse il costo della vita nella fase post-Covid e le differenze esistenti tra le varie aree del paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Emerge così che, per acquistare lo stesso paniere di prodotti e servizi, a Pescara si spendono complessivamente meno di 591 euro, mentre a Milano, per le stesse voci, la spesa sale a 853 euro, con una differenza di 262 euro”.

Qualche esempio eloquente: a Milano il pane consta 4,1 euro al chilo, a Pescara 2,8 euro.
A Milano carne bovina 19,5, i pomodori 4,7, il petto di pollo 13,4 euro al chilo, mentre a Pescara  rispettivamente 17,2, 1,9 e 10 euro al chilo






Nel dettaglio per l’acquisto del paniere riferito ai soli beni alimentari (frutta, verdura, carne e pesce) a Pescara si spendono 82,56 euro, meno della media nazionale (87,24 euro); anche sul fronte della tariffa rifiuti Pescara risulta tra le città più convenienti d’Italia, con una media di 227,31 euro contro ad esempio i 508 euro di Napoli. 

La città risulta inoltre particolarmente economica per i servizi offerti da professionisti (ginecologi, dentisti, meccanici, parrucchieri) con tariffe al di sotto della media nazionale.

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