PESCARA: DI PASQUALE, ”BASTA CON LA PIAGA DEI PARCHEGGIATORI ABUSIVI!”

27 Luglio 2020 15:26

PESCARA – “Torna il doppio pedaggio sulle aree di risulta di Pescara. Dopo una mini-tregua concessa dal Covid-19 che, di fatto, ha svuotato per tre mesi l’area di sosta, sono tornati, infatti, da qualche giorno i parcheggiatori abusivi, tutti extracomunitari che assillano i poveri automobilisti malcapitati i quali, dopo aver pagato il ticket regolare alla Pescara Multiservice, sono costretti a sganciare altri spiccioli, ovviamente da un euro in poi, per non essere tallonati da due o più posteggiatori. E per chi si rifiuta, piovono insulti, in italiano o in lingua straniera, accompagnati da gesti inequivocabili, specie se il malcapitato è donna”.

Lo ha annunciato il consigliere comunale di Forza Italia Alessio Di Pasquale, raggiunto dalle segnalazioni dei cittadini.

!”È evidente che parliamo di una situazione intollerabile con soggetti che non temono neanche la presenza a due passi del presidio della Polizia municipale, allestito negli spazi degli ex silos dell’acqua. Chiediamo a questo punto al sindaco Masci di portare il problema al Tavolo prefettizio per l’Ordine pubblico e la sicurezza, che da lunedì, peraltro, vedrà anche insediarsi il neo-prefetto, per sollecitare controlli serrati da parte anche delle altre Forze di Polizia, in supporto ai nostri vigili urbani, specie nelle ore serali. Chiederò inoltre la convocazione di una seduta della Commissione sicurezza del collega Armando Foschi in sopralluogo sul posto per renderci conto personalmente di quanto denunciano ogni giorno centinaia di automobilisti”.




“Sicuramente non pensavamo di aver debellato il fenomeno del parcheggiatore abusivo, ma certamente l’emergenza Covid-19 aveva allentato, se non addirittura, eliminato la presenza fissa di decine e decine di extracomunitari a fare la questua tra le auto lasciate negli stalli delle aree di risulta – ha sottolineato il consigliere azzurro Di Pasquale -. Entrati nella Fase 3 dell’emergenza, riaperti negozi e luoghi di lavoro, tornati gli automobilisti, sono però tornati anche loro, fra l’altro senza indossare la mascherina né tantomeno osservare le altre prescrizioni anti-Covid-19. E il copione è sempre lo stesso: ogni giorno sono almeno un centinaio su due turni, che si distribuiscono tra i vari settori del parcheggio, almeno 6 per ciascuna fila, presidiando ogni via di ingresso o di uscita di ogni settore, lanciandosi segnali verbali in lingua straniera o semplicemente con i gesti per segnalare l’arrivo di un veicolo. Quindi c’è quello che si sbraccia fingendo di aiutarti a parcheggiare in uno stallo libero, che fra l’altro l’automobilista avrebbe comunque trovato da sé, e una volta fuori dal veicolo, comincia il rito. Il parcheggiatore abusivo più vicino comincia a tallonare l’automobilista a distanza ridotta, cittadino che fra l’altro, ha già pagato il ticket regolare a Pescara Multiservice all’ingresso, chiedendo ‘una moneta, capo’ e tutti gli altri della stessa corsia che tengono d’occhio la situazione per verificare se l’automobilista paga. Ci sono quelli, soprattutto le giovani donne, che tirano subito fuori la moneta da 1 euro, per evitare di essere seguite lungo il parcheggio o, anche, danni al veicolo comunque parcheggiato all’aperto e in modalità incustodita. Ci sono invece quelli che resistono e in quel caso, con il tam tam immediato fatto di gesti e di sguardi, la sua ‘resistenza’ viene subito segnalata, e l’automobilista si ritrova seguito da almeno 5 o 6 abusivi, una situazione che certamente non garantisce serenità e tranquillità ai cittadini che, peraltro, vengono formalmente ‘identificati’ e quando tornano per riprendere il veicolo e lasciare il parcheggio, si ritrovano di nuovo asfissiati dagli abusivi”.

Ora, dalle segnalazioni dei cittadini – ha proseguito il consigliere Di Pasquale -, pare che buona parte di quei parcheggiatori abusivi siano gli stessi extracomunitari che a suo tempo, hanno dovuto lasciare il mercatino di materiale taroccato e contraffatto delle aree di risulta, smantellato per ordine della Prefettura, e che la precedente amministrazione avrebbe voluto ripristinare tanto da aver speso, ovvero buttato alle ortiche in maniera scellerata, 250mila euro di fondi regionali per riallestire un mercato sotto uno dei tunnel della stazione ferroviaria, dove però gli stessi ambulanti extracomunitari non sono mai voluti andare. Tanto che, soldi buttati, anche il tunnel è stato chiuso dal nostro governo cittadino”.

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