PESCARA: E’ EMERGENZA GUANO PICCIONI, VERTICE IN COMUNE

11 Febbraio 2020 15:18

PESCARA – “Le deiezioni dei volatili diventano un’emergenza a Pescara: ci sono zone della città, come la centralissima via Trento o anche via Milano, divenute impercorribili dai pedoni senza correre il rischio di essere bersagliati da piccioni e storni”.

Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ufficializzando l’esito della riunione odierna convocata per individuare le misure utili a contrastare il guano dei piccioni e di altri volatili. Presenti gli assessori Adelchi Sulpizio e Luigi Albore Mascia, i consiglieri comunali Ivo Petrelli, Alessio Di Pasquale e Sabatino Andreelli, Massimo Del Bianco dirigente di Ambiente Spa, la dirigente Emilia Fino con il funzionario Fausto Di Francesco, il maggiore della Municipale Donatella Di Persio e la Asl.

“A questo punto occorrono contromisure urgenti per limitare la loro presenza – ha detto Del Trecco -, a partire da un’ordinanza sindacale per vietare ai cittadini di somministrare cibo in strada a piccioni e altre specie, valuteremo se consentirlo in alcuni parchi della città, in modo da circoscrivere il loro stesso habitat, al pari di quanto hanno fatto altre città come Torino. Mentre per i piccioni incrementeremo la campagna Ovi-stop, utile a rendere sterili gli animali, la Commissione Ambiente, presieduta da Ivo Petrelli convocherà i Carabinieri Forestali e il Servizio Veterinario della Asl per concordare altre iniziative utili a ridurre la riproduzione degli altri volatili, mentre chiederemo a Polizia municipale e Asl di effettuare sopralluoghi congiunti in alcuni punti critici di proprietà privata, come il Palazzo Telecom di via Milano, oggi rifugio di piccioni, al fine di firmare ordinanze utili a obbligare i privati a effettuare la bonifica dei propri edifici”.





L’assessore Sulpizio ha anche suggerito di sperimentare l’installazione di ‘falchi-spaventapasseri’, dei fantocci finti da posizionare in luoghi strategici, per tenere lontani gli animali. Ma sicuramente il primo passo sarà la firma di un’ordinanza sindacale per vietare ai cittadini di dare da mangiare in strada ai piccioni.

 “Il vertice vuole rispondere in modo concreto a un’esigenza collettivamente espressa dai cittadini circa l’emergenza igienico-sanitaria causata dal guano dei piccioni e simili – ha sottolineato l’assessore Del Trecco -. Il problema più evidente e forte è sicuramente quello in via Trento, dove sugli alberi hanno nidificato anche altre specie, come gli storni, rendendo impraticabile un ampio tratto della via pedonale: inaccessibili le panchine, costantemente ricoperte dalle deiezioni, così come le due autovetture a servizio di alcuni diversamente abili con diritto di parcheggio, per non parlare della pavimentazione, impossibile passeggiare lungo la via pedonale senza essere bombardati dai volatili sovrastanti. E la vicenda è tanto seria che i residenti si sono addirittura costituiti in Comitato per interloquire con l’amministrazione e sollecitare l’adozione di interventi efficaci. Stesso problema in via Milano, dove il punto critico è l’ex Palazzo Telecom, dove i piccioni hanno addirittura nidificato dentro l’edificio stesso. Ambiente Spa pulisce ogni giorno tali zone, rimuovendo uno strato di guano, ma il giorno dopo siamo punto e a capo, con gravi rischi per la salute umana. Ora, contro i piccioni c’è già la campagna ovi-stop che prevede la somministrazione da parte di Ambiente Spa di mangime sterilizzante in nove punti strategici del territorio: il consumo del prodotto fa sì che gli animali producano uova, che però non si schiudono, ed è un mezzo efficace per ridurre la loro moltiplicazione. Resta da verificare come intervenire con le altre specie: la Commissione Ambiente chiederà supporto ai Carabinieri Forestali e ai Veterinari della Asl per sapere se esistono prodotti simili al mangime ovi-stop dei piccioni, che agiscono su altri volatili. Nel frattempo andremo a verificare le misure strutturali da adottare per impedire che gli animali nidifichino su immobili pubblici, attraverso l’installazione di dissuasori con le punte in acciaio o con la pannellatura dei sottopassi per chiudere insenature e aperture, come già fatto con il sottopasso antistante l’Istituto Tecnico ‘Acerbo’ durante la giunta Mascia”.  

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