PESCARA: FRATTARELLI, ”MASCI VOTA CONTRO LE RASTRELLIERE PER LE BICI…”

27 Luglio 2020 15:31

PESCARA – “Nonostante l’approvazione dell’ordine del giorno, non posso non esprimere la mia indignazione per il voto contrario del sindaco, e per la spaccatura all’interno del centrodestra, dove alcuni consiglieri si sono astenuti e altri hanno votato contrariamente seguendo il primo cittadino. Mi chiedo come si possa essere contrari nel chiedere alla giunta più rastrelliere in città”.

Il consigliere comunale di Pescara Mirko Frattarelli, della civica Per Sclocco sindaco, interviene a seguito del voto sull’ordine del giorno che invitava l’amministrazione comunale ad implementare il numero delle rastrelliere su tutto il lungomare cittadino, e nei parchi comunali attrezzati. Un ordine del giorno sottoscritto da tutti i consiglieri di centrosinistra. Al momento della votazione, su 25 presenti in aula, 11 hanno votato favorevolmente, 10 contrari e 4 astenuti.




“Pescara è una città dove la mobilità dolce sta fortunatamente aumentando in maniera importante, e il comune cosa fa? Nega la possibilità di favorire politiche che stimolino i cittadini a spostamenti sostenibili, e che favoriscano ed incentivino l’utilizzo della bici, attraverso interventi adeguati. La mia proposta è nata in virtù e soprattutto dalla tolleranza zero, annunciata dal vicesindaco Gianni Santilli, nei confronti dei ciclisti che parcheggiano il loro mezzo al di fuori delle rastrelliere dedicate. Dato che la settimana prossima i vigili urbani sanzioneranno coloro che non parcheggeranno la bici negli stalli preposti, e dato l’aumento esponenziale dell’utilizzo della bicicletta tra i cittadini pescaresi, ho chiesto all’amministrazione non solo di aumentare il numero delle rastrelliere, magari più efficienti e moderne, ma anche di sostituire quelle degradate e usurate, in modo da garantire agli utenti, delle rastrelliere sicure e dignitose”.

“Stando ai dati di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale ciclo motociclo e accessori), anche grazie all’arrivo imminente del “Bonus Mobilità”, dalla riapertura dei negozi, la vendita di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno segnato un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma all’amministrazione comunale questi dati sembrano non interessare, a testimonianza di come ci sia poca lungimiranza e poca attenzione a coloro che non utilizzano l’automobile, ma scelgono la bicicletta per svago, lavoro o sport”, conclude Frattarelli.

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