PESCARA: “GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE”, ACERBO E DI SANTE CONTRO AFFIDAMENTO A PRIVATI

14 Aprile 2021 16:32

PESCARA – “A Pescara le spiagge libere sono già poche e una parte anche con acque non balneabili. È pazzesco che la Giunta comunale e l’assessora di Fratelli d’Italia decidano di affidarle a imprese private con finalità di lucro e quindi anche alle concessioni balneari confinanti”.

Lo scrivono in una nota Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante, Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dopo il via libera alla pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento della gestione di 5 tratti di spiaggia libera a Pescara, che saranno assegnati a imprese, associazioni o cooperative tramite una gara di evidenza pubblica.

“Ci sembra che tra l’altro sia anche illegittimo perché il Piano Demaniale Regionale prevede che siano al massimo affidate dal comune a coop sociali e associazioni senza scopo di lucro – sottolineano Acerbo e Di Sante – Non è accettabile che si prosegua con la totale privatizzazione del demanio marittimo che ricordiamo è già occupato da un proliferare di manufatti e recinzioni a causa dell’atteggiamento clientelare della politica verso i balneatori. Ancor più incredibile che la Giunta preveda di affidare le spiagge ai balneatori per 8 anni con la scusa del rifacimento di manufatti realizzati pochi anni fa”.

“Invitiamo la Giunta Comunale a revocare le due delibere e i relativi avvisi pubblici. La spiaggia è di tutti. A Pescara dovremmo aumentare le spiagge libere riducendo la superficie delle concessioni che beneficiano dei risultati delle barriere antierosione pagate dalla collettività. È grave che questa scelta sia stata assunta senza discuterne prima in consiglio e in commissione”, concludono.

 

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