Pescara. L’identità dei luoghi per lo sviluppo territoriale

7 Ottobre 2009 00:00

- Cultura

L’identità dei luoghi per lo sviluppo territoriale
Presentato oggi il progetto “Prove di luogo”





Elaborare una politica per lo sviluppo territoriale che faccia emergere l’identità del luogo e affermare una nuova “marca architettonica territoriale”.  Si chiama “Prove di LUOGO” la  sperimentazione progettuale realizzata in collaborazione con la facoltà di Architettura della D’Annunzio, effettuata su un campione di territorio, costituito dai Comuni di San Valentino, Roccamorice e Sant’Eufemia. Un percorso il cui obiettivo è quello di elevare la competitività del territorio mediante l’individuazione di un complesso di attività e di interventi sostenibili, realizzabili con materiali e sistemi costruttivi appropriati al comprensorio geografico. Il progetto, già in fase avanzata di realizzazione, è stato presentato questa mattina in Provincia nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato l’assessore al turismo e alle attività produttive Aurelio Cilli, il Sindaco di San Valentino Angelo D’Ottavio (che è anche assessore provinciale allo sviluppo del territorio)  il Sindaco di Roccamorice, Antonio Del Pizzo, e il prof. Alessandro Sonsini, titolare della cattedra di progettazione dei sistemi costruttivi della facoltà di Architettura della “G. D’Annunzio”.“La sperimentazione è iniziata sei mesi – ha spiegato il prof. Sonsini – ed ha seguito una precisa strategia: quella di tentare soluzioni progettuali per cercare di far emergere quanto di buono c’è su un territorio. Da qui il nome, Prove di luogo”.

“La finalità generale è quella di accrescere l’appetibilità del territorio – continuato Sonsini- mediante l’individuazione di attrezzature di servizio tipo info point, punti di sosta e di ristoro, mezzi di locomozione alternativa, che utilizzino materiali e sistemi costruttivi che non lasciano tracce sul territorio,  che sono riciclabili e riciclati, che esprimono rispetto per queste aree protette” . “L’area di riferimento per lo studio è stata quella dei tre comuni, all’interno del parco della Majella – ha precisato Angelo D’Ottavio, promotore del progetto- ma si tratta di una sperimentazione esportabile su territori più ampi. Per questo lavoreremo come Provincia per portare avanti le linee strategiche di un progetto che potrebbe caratterizzare molte delle aree interne del territorio, anche nell’ottica della promozione turistica e delle attività produttive locali”. E a proposito di turismo, l’assessore provinciale al ramo, Aurelio Cilli, ha aggiunto di aver voluto aderire al progetto in quanto “ è evidente il ritorno, anche in termini turistici, di una strategia di salvaguardia e valorizzazione delle aree interne della provincia, che sono anche tra le più belle e significative della regione.” “Si tratta – ha aggiunto – dell’unica zona di alta montagna, dove possono essere valorizzate alcune attività sportive, come lo sci e la scuola di roccia, oggi praticate nella zona di Roccamorice e nel comprensorio della Majelletta. Uno sviluppo ecocompatibile, che  guardi con rispetto all’economia e al futuro turistico della provincia”. Nel finesettimana, presso il Castello di San Valentino, si svolgeranno due incontri pubblici sul tema, che vedranno la partecipazione, domenica 11 ottobre, del Presidente della Provincia Guerino Testa e del vicepresidente della Giunta regionale Alfredo Castiglione.





Fonte: Provincia di Pescara (LdR) 

 

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