PESCARA: PARCO FLUVIALE E PONTE DI LEGNO NEL DEGRADO, CASAPOUND, ”ISTITUZIONI LATITANTI”

5 Febbraio 2020 16:49

PESCARA – “Dopo le svariate segnalazioni ricevute dai residenti, CasaPound si schiera nuovamente a fianco della cittadinanza per arrivare ad una soluzione per la condizione di degrado assoluto in cui versano ormai da anni il Parco fluviale ed il ponte di legno a Pescara”.

“Il parco fluviale ubicato proprio sotto le torri Camuzzi  è diventato ormai un ricettacolo di spacciatori e consumatori di droga a cielo aperto, oltre ad ospitare accampamenti e baracche di immigrati – afferma CasaPound Italia in una nota – Quello che potrebbe essere un punto di ritrovo per numerose famiglie e ragazzi della zona vista la grande superficie di 5000 metri quadrati dell’area verde, e che nel 2002 costò ben 700 mila euro ai cittadini, giace oggi nel degrado più assoluto. Anche la fantomatica ‘pista ciclabile’ che dal ponte di ferro della ferrovia arriva fino al Ponte della Libertà risulta completamente abbandonata, dopo le false promesse di riqualificazione della scorsa amministrazione comunale”. 





“Chiediamo quindi all’amministrazione Masci una urgente riqualificazione della zona, con la riapertura del ponte e il ripristino del parco fluviale, che potrebbero essere un vanto per la città. Facciamo presente inoltre che già in passato abbiamo organizzato eventi di riqualificazione personalmente e a nostre spese più di una volta, allo dare un minimo di dignità a questa area verde, senza che però seguisse alcuna iniziativa analoga da parte del Comune”, conclude la nota.

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