PESCARA: POLEMICHE DOPO VOTO CONTRARIO CENTRODESTRA SU PROMOZIONE LEGGE CONTRO PROPAGANDA FASCISTA

28 Febbraio 2021 16:02

Pescara - Abruzzo, Politica

Polemiche dopo il Consiglio comunale di Pescara dello scorso 26 febbraio con il voto contrario del centrodestra di Carlo Masci, all’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle e
sostenuto dalle opposizioni, con il quale si chiedeva di pubblicizzare sui canali ufficiali del Comune di Pescara la raccolta firma per la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda nazifascista.

Dura la presa posizione di 6000 Sardine Abruzzo, ANPI Pescara, ARCI Pescara, Articolo Uno Pescara, Comitato per la Democrazia Costituzionale Pescara, CGIL Pescara, CISL Pescara, Coalizione Civica Pescara, Giovani Comuniste/i Pescara, Movimento 5 Stelle – Pescara, Partecipazione Attiva Studentesca Pescara, PCI Pescara, PD Pescara, PRC-SE Pescara, Rete Oltre il Ponte, Sinistra Italiana Pescara, che rinnovano l’invito alla cittadinanza a sottoscrivere la proposta di legge popolare “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

Si può firmare fino al 31 marzo in tutti i Comuni della provincia, a Pescara presso l’URP dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.00.

“La maggioranza di centrodestra – si legge in una nota – non è antifascista e neppure afascista. La posizione espressa, infatti, impedisce di dare visibilità e di far conoscere a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che è possibile sostenere una proposta di legge che si pone, come recita il nome dato al provvedimento dal suo promotore Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, “contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”: si tratta di una decisione vergognosa perché fuori dal perimetro della Costituzione della Repubblica Italiana che, giova ribadirlo, è antifascista in ogni suo articolo”.

“Preoccupa il reiterato dispregio da parte dell’amministrazione di quanto sia riconducibile alla
lotta di liberazione ed all’antifascismo – incalza la nota -: se al clamoroso scivolone sulla cittadinanza onoraria inizialmente negata alla senatrice a vita Liliana Segre si è posto rimedio dopo non poche polemiche, per quanto riguarda lo scempio perpetrato a dicembre dello scorso anno da esponenti di estrema destra sulla targa viaria dedicata al partigiano Renato Berardinucci, Medaglia d’oro al Valor Militare, siamo ancora in attesa di una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale. L’antifascismo è il valore fondante della nostra democrazia, esibirlo soltanto nelle cerimonie ufficiali non è sufficiente: chiediamo che ai discorsi di facciata seguano fatti concreti, come poteva essere l’accoglimento dell’ordine del giorno delle opposizioni. Il fascismo, la sua propaganda, la sua memoria restino fuori dalle istituzioni repubblicane”.

 

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