PESCARA: PRESIDIO LAVORATORI PISCINA NAIADI SOTTO UFFICI REGIONE

8 Giugno 2021 12:43

Pescara: Lavoro

PESCARA  –  Risposte certe sul futuro delle Naiadi di Pescara ancora chiuse, da oggi all’11 giugno: questa la richiesta del presidio permanente di una rappresentanza dei lavoratori della struttura sportiva sotto alla sede della Regione di Pescara.

Questa mattina una ventina di lavoratori, in rispetto delle norme anti Covid hanno presidiato Piazza Unione per chiedere risposte certe sulla riapertura.

“Abbiamo avviato – ha detto Guido Cupido della Slc Cgil – questo presidio sotto gli uffici della Regione che è la proprietaria dell’impianto, per provare a dare una prospettiva immediata di riapertura e poi di trovare soluzione di più lungo respiro. Abbiamo appreso dalla stampa dell’idea di voler tornare da parte della Regione ad investire sul project financing su cui non siamo certo contrari, ma siccome il project l’abbiamo sentito da anni è una questione che va curata e va studiata. Al di là di questo chiediamo la riapertura immediata delle Naiadi e vogliamo capire se ci siano oggi le condizioni per affidare questo impianto ad un ente pubblico o privato che sia capace di gestirlo in modo dignitoso per consegnarlo ai lavoratori e alla cittadinanza. La nostra prima preoccupazione è per le 60 famiglie che aspettano rispost: non si capisce però come mai questo impianto è chiuso quando gli altri impianti hanno continuato a lavorare nel rispetto dei DPCM e oggi sono in piena attività”.

Al fianco dei lavoratori si è schierata la Lega Abruzzo. Presente a Pescara una delegazione capitanata dal segretario regionale Luigi D’Eramo. “Il primo obiettivo – spiega – è quello di far ripartire una struttura storica che rappresenta un punto di riferimento La posizione della Lega è quella di garantire una gestione pubblica attraverso il Comune di Pescara, posizione sostenuta anche da un odg votato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pescara. Questa credo sia la soluzione migliore non solo per la riapertura, ma anche per garantire i diritti dei lavoratori per i quali oggi siamo qui, ma anche per garantire il mondo delle associazioni sportive e di coloro che vogliono usufruire di questo impianto. Noi come Lega Abruzzo sollecitiamo la Regione a chiudere al più presto con il Comune di Pescara”

 

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