PESCARA: RUBA AUTO E SI SCHIANTA NELLA FUGA, ARRESTATO

24 Marzo 2020 14:03

PESCARA – Ieri pomeriggio, la Squadra Volante, il Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo e la Polizia Stradale di Pescara hanno tratto in arresto D.N.R, di anni 50, di Penne, per i reati di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato continuativo.

Gli operatori di Polizia sono stati inviati in via Colle di Mezzo ove era stata segnalata una violenta lite in strada.  Immediatamente giunti sul posto, i poliziotti hanno notato la presenza di un’autovettura posizionata di traverso ai margini della carreggiata ed un nutrito gruppo di persone in lite tra loro uno di quali, alla vista degli agenti, dopo essersi divincolato dagli altri contendenti, è fuggito, ma è stato bloccato poco dopo nonostante la strenua resistenza opposta agli operatori di polizia che lo avevano inseguito.

Da immediati accertamenti si è compreso che D.N.R., risultato poi essere in stato di ebrezza e  pluripregiudicato,  nel primo pomeriggio ha rubato in Penne (Pescara) una autovettura Lancia Musa per poi abbandonarla a Cappelle sul Tavo dove  ha rubato una seconda macchina Lancia Y con la quale si è diretto alla volta di Pescara a forte velocità. Durante la sua corsa nelle vie di Pescara, D.N.R, giunto in via Colle di Mezzo, altezza cimitero, a causa della forte velocità, dopo aver pericolosamente sorpassato una vettura,  ha perso il controllo del mezzo andando ad impattare violentemente contro il muretto esterno di una civile abitazione.





D.N.R. ha subito cercato di darsi alla fuga a piedi, dopo aver strattonato violentemente una donna che, uscita dall’abitazione, cercava di trattenerlo. Alla vista di ciò, il conducente della vettura poco prima sorpassata,  è andato in soccorso della donna  riuscendo a trattenere – con non poche difficoltà – il ladro che tuttavia ha cercato di fuggire sino all’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato.

D.N.R è stato arrestato per i reati di rapina impropria, resistenza e furto aggravato continuato e pertanto su disposizione dell’A.G associato alla locale casa circondariale.

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