PESCARA, SCOPERTO CASH POINT ABUSIVO PER CARTE REDDITO DI CITTADINANZA

30 Dicembre 2021 09:49

Pescara: Cronaca

PESCARA – Finisce nel mirino delle Fiamme Gialle del capoluogo costiero un tabaccaio pescarese che, in cambio di una provvigione, calcolata sulla base di un tariffario esposto al pubblico, monetizzava gli importi caricati sulle card
rilasciate ai percettori di reddito di cittadinanza.

Il titolare dell’esercizio, di fatto, si era trasformato in un vero e proprio “bancomat”, dal quale poter prelevare
denaro contante esibendo la relativa carta e simulando l’acquisto di beni o servizi di prima necessità.

I militari del Gruppo di Pescara, grazie ad un’attenta ed accurata attività di controllo economico del territorio,
hanno acceso i riflettori sul tabaccaio che, nel proprio esercizio commerciale, arrivava in poche ore ad elargire
migliaia di euro ai “clienti” del business illegale che si avvicendavano senza sosta davanti al bancone del
negoziante.

I percettori del reddito di cittadinanza ricorrevano a questa forma illecita di cash dispenser per aggirare le
limitazioni imposte dalla legge all’utilizzo delle card, consentito solo per i pagamenti di prodotti come generi
alimentari, articoli sanitari e forniture energetiche ovvero per prelevare contante direttamente dagli sportelli
ATM autorizzati, ma nella misura massima mensile di 100 euro.

È scattata, di conseguenza, la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente di cinque persone, in concorso tra
loro, per truffa ai danni dello Stato, e di altre tre, cioè il tabaccaio ed i suoi collaboratori, per esercizio abusivo di
attività finanziaria.

Una volta scoperto il meccanismo fraudolento utilizzato, sono state avviate ulteriori attività ispettive dirette a
scandagliare tutte le operazioni poste in essere con tali modalità, per arrivare ad identificare altri possibili titolari
di reddito di cittadinanza beneficiari nel tempo delle prestazioni abusive dell’esercente, facendo luce anche sul complessivo giro d’affari illecito del commerciante.

Lo sviluppo delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pescara, potrebbe dunque far emergere
un inquietante sistema di frode ai danni dello Stato, ideato e realizzato anche in contesti criminali locali.

L’operazione brillantemente eseguita dalle Fiamme Gialle pescaresi testimonia che il quotidiano presidio del
territorio assicurato dalle pattuglie dei finanzieri del capoluogo permette di intercettare ed annientare i fenomeni
illegali che maggiormente incidono sul corretto utilizzo delle preziose risorse pubbliche destinate al sostegno ed
all’inclusione delle famiglie che vivono in situazione di povertà.

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