PESCARA: SINDACATI SOLLECITANO PRIMO INCONTRO CON SINDACO MASCI

11 Novembre 2019 13:31

PESCARA – “La nuova Giunta comunale e il sindaco Carlo Masci, si sono ormai insediati da 5 mesi e non hanno evidentemente ritenuto opportuno aprire un confronto, e nemmeno conoscere, le rappresentanze sindacali confederali dei lavoratori e pensionati Cgil Cisl Uil”.

Lo scrivono in una nota le segreterie provinciali della triplice sindacale, che hanno formalmente chiesto e sollecitato l'avvio di un confronto al Comune di Pescara, “in particolare sulla contrattazione sociale ma anche sui vari temi di interesse cittadino, che altri comuni del pescarese hanno invece accolto e con i quali abbiamo avviato confronti e sottoscritto qualche protocollo”.

LA NOTA COMPLETA

Il sindacato è un soggetto di rappresentanza sociale del territorio, nonché portatore di interessi, di lavoratori, lavoratrici, giovani, precari, disoccupati, immigrati, pensionati e pensionate, e riteniamo debba continuare a svolgere una funzione importante nella discussione, apportando un utile contributo nell'interesse generale e dei propri rappresentati.

L'Amministrazione Comunale di Pescara non si rende ancora disponibile all'avvio di un confronto con il Sindacato, nonostante stia assumendo decisioni che incidono sul tessuto sociale, sullo sviluppo della Città, sulle prospettive, anche modificando percorsi già tracciati nel recente passato.

Tra queste lo spostamento dell'area universitaria da Viale Pindaro all'ex Cofa, la compressione di spazi democratici e aggregativi da anni presenti sul territorio, come lo Spaz.





Già mesi ci fa appariva miope la scelta del Sindaco di non recepire le istanze e il grido di allarme sull'emergenza climatica dei tanti giovani, e non solo, presenti nella significativa manifestazione Friday for Future del 27 Settembre a Pescara.

Negli ultimi giorni l'indisponibilità del sindaco e delle forze politiche di maggioranza a recepire la richiesta di concedere la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, ha portato la nostra città ai “disonori” della cronaca, anche nazionale, decisione da cui si sono dissociati diversi esponenti, anche nazionali, appartenenti alle loro stesse forze politiche.

Altri Comuni, pescaresi e non, stanno facendo quasi a gara per dedicare alla senatrice quanto non è stato riconosciuto dall'amministrazione comunale di Pescara.

Le scriventi segreterie provinciali  ritengono necessario che questa amministrazione comunale dimostri subito un cambio di rotta sulle decisioni assunte, e che apra un confronto urgente metodico e costruttivo con il territorio e con le organizzazioni sindacali.

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