PESCARA SOTT’ACQUA: CNA, “È BASTATA PIOGGIA AUTUNNALE PER MANDARE IN TILT LA CITTÀ”

2 Settembre 2022 10:54

Pescara - Cronaca

PESCARA – “E’ bastata la prima pioggia autunnale per mandare in tilt vaste zone di Pescara, sottolineando – se mai ce ne fosse ancora bisogno – come la città abbia necessità urgente di opere infrastrutturali in grado di evitare il ripetersi di queste situazioni, ma anche di una manutenzione ordinaria che sia degna di questo nome: per evitare che anche le attività economiche abbiano a patire i danni provocati dagli allagamenti, come denunciato da tanti esercenti”.

Lo afferma il presidente provinciale della CNA, Cristian Odoardi, secondo cui “le immagini diffuse dagli organi di informazione sugli allagamenti di diverse zone cittadine – non solo della immancabile periferia, ma anche centrali e semicentrali – testimoniano con chiarezza l’ampiezza dei problemi che si hanno di fronte. Problemi che riguardano interventi strutturali sul collettamento delle acque piovane, ma anche di ordinaria manutenzione di tombini e scarichi: d’altronde, l’allerta meteo avrebbe dovuto mettere sull’avviso già da diversi giorni, provvedendo alla rimozione di aghi di pino o foglie degli altri alberi caduti sui marciapiedi, procedendo a una pulizia straordinaria dei tombini che invece si sono intasati in breve tempo”.

“Comprendiamo le difficoltà in cui le amministrazioni comunali versano in questo momento – conclude Odoardi – e tuttavia non possiamo non sottolineare come l’immagine promozionale di una città sia data non solo dalla realizzazione di eventi, ma anche e soprattutto da un’attività manutentiva ordinaria che eviti il ripetersi sistematico di situazioni come quelle vissute ieri. Se penso poi che una delle aree oggetto di interventi tanto costosi quanto contestati sulla viabilità, come via Marconi, non sia stata risparmiata dagli eventi di ieri, viene anche da porsi qualche domanda sulla bontà delle progettazioni stesse”.

Dure critiche anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle

“E’ inaccettabile che un’intera città sia messa in ginocchio da una mattinata di pioggia. Quello che è accaduto ieri a Pescara ha dell’incredibile e non può più passare in sordina. Sono anni che dobbiamo fare i conti con il problema degli allagamenti e quello di ieri è sicuramente un test fallito su tutta la linea per i lavori che questa amministrazione di centrodestra ha spacciato come la grande soluzione a tutti i mali. La verità è che la prima pioggia di settembre, ampiamente annunciata dalle previsioni meteo, ha messo in luce tutto il pressapochismo di interventi inutili e inefficaci che hanno recato solo disagi a viabilità e commercio per mesi. E mi chiedo con che coraggio gli assessori Mascia e Del Trecco continuino sulla stampa a parlare di canali che hanno funzionato e tombini che hanno svolto il proprio lavoro anche davanti ai tanti disagi che sono stati documentati nella giornata di ieri”.

“Siamo davvero alla beffa – continua il pentastellato -.Questi signori sono mesi che costringono commercianti, residenti e automobilisti a subire i disagi di lavori sul manto stradale in più zone della città e se questa è la prova dei fatti allora siamo davanti all’ennesimo fallimento dell’amministrazione a trazione Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia. Nella giornata di ieri mi sono arrivate centinaia di segnalazioni da cittadini dislocati in più quartieri di Pescara che denunciavano tombini aperti in ritardo o addirittura dopo la pioggia, alcuni già coperti da fogliame alle prime gocce; canali non funzionanti e numerosi lavori in corso che hanno solo aggravato i disagi. E’ chiaro che il problema degli allagamenti non è stato risolto dove avevano promesso di intervenire ed è peggiorato anche dove prima non si registravano criticità. Invito il Sindaco Masci e la sua Giunta a fare meno proclami trionfalistici e a sedersi intorno a un tavolo per trovare una soluzione percorribile e definitiva. I pescaresi non possono più essere presi in giro e siamo solo all’inizio della stagione fredda” conclude.

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