PESCARA, TROVATO CON REFURTIVA: DENUNCIATO 30ENNE

5 Febbraio 2021 10:59

PESCARA – La Polizia di Pescara è intervenuta in via Lago del Turano, quartiere “Rancitelli”, su segnalazione di alcuni residenti che hanno notato un uomo sospetto aggirarsi all’esterno delle loro abitazioni.

È successo ieri: giunti sul posto gli agenti, il sospettato ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato. Vicino a lui, sono state rinvenute 2 cassette contenenti molteplici attrezzi atti allo scasso (cacciaviti, pinze, etc..).

L’uomo, poi identificato per P.S. 30enne di Pianella con precedenti per porto abusivo di armi e molteplici violazioni della normativa covid, è stato perquisito e trovato in possesso di un porta documenti contenente tessere bancomat, carta d’identità e codice fiscale intestati ad una 70enne di Pianella e 210 euro in banconote. In tasca all’uomo sono state rinvenute anche 65 euro in monete.




Immediati accertamenti di polizia giudiziaria hanno consentito alla Volante di appurare che le banconote e i documenti erano stati rubati il giorno prima a Pianella. Una delle monete rinvenute nelle tasche dell’uomo, era sporca di sangue, motivo per cui gli agenti hanno proceduto al sequestro per ulteriori accertamenti utili a verificare se fossero state asportate a seguito di una recente “spaccata”. Per il momento l’uomo è stato denunciato per il furto aggravato avvenuto a Pianella.

Nella stessa giornata la Squadra Volante impegnata nell’ordinario servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati ha tratto in arresto D.R.P. 45enne originaria di Tocco da Casauria, pluripregiudicata, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara: la donna era stata arrestata il mese scorso dalla Squadra Volante per rapina e lesioni personali, e posta agli arresti domiciliari a seguito di giudizio direttissimo. La predetta è stata però sorpresa fuori dal luogo ove era ristretta agli arresti domiciliari ed e’ stata quindi denunciata per evasione. L’Autorità Giudiziaria ne ha quindi disposto l’aggravio della misura cautelare disponendone il trasferimento presso il carcere femminile di Teramo.

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