PESCATORI DI ORME: ALL’AQUILANO MARCHI IL PREMIO DELL’EDITORIA ABRUZZESE

19 Dicembre 2018 17:14

L'AQUILA – Ancora un importante riconoscimento per il romanzo Pescatori di Orme dell'aquilano Carlo Maria Marchi.

Nell'ambito del Premio dell'Editoria abruzzese giunto alla VI edizione e organizzato dall'Associazione editori abruzzesi, Pescatori di Orme, edito da Tabula Fati, ha ricevuto il primo premio per la narrativa. 

I libri in concorso sono stati esaminati da una giuria composta da professionisti che condividono la passione per la lettura. Nell'ultimo periodo Marchi ha ricevuto altri importanti riconoscimenti al Premio internazionale Michelangelo Buonarroti e al Premio letterario “Il delfino”.

Carlo Maria Marchi è nato a Roma nel 1951. Già penitenziarista e docente universitario. Ha pubblicato: Sotto un cavolo (Spazioarte, 2001), Nascondere l’uomo (Spazioarte, 2002), L’acqua di pietra (Spazioarte, 2005), Sismi dell’anima (OneGroup, 2011), Una spiga di grano (Leonida ed. 2014), Quattro asparagi in fila (Leonida ed. 2015), La mamma di qua e la mamma di là (Leonida ed. 2015), Il profumo del vicolo (Leonida ed. 2017). 

Fra i testi universitari sullo studio della personalità in ambito detentivo, Il sistema penitenziario (Murgo ed. 2004), L’ordinamento penitenziario nelle sue applicazioni… Esperienze sul campo (Murgo ed. 2006), Il carcere, norma e pedagogia (OneGroup 2010). 

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