PNRR, ARTA ACQUISTA NUOVI MACCHINARI PER ANALISI. DIONISIO, “QUALITÀ AMBIENTE PREMESSA SVILUPPO”

DOTAZIONE DI 1,3 MILIONI, ACQUISTO ENTRO L'ANNO. DIRETTORE GENERALE, "AVREMO TECNOLOGIE ALL'AVANGUARDIA PER MONITORARE ACQUA E ARIA, IN TEMPI PIU' CELERI"

10 Settembre 2022 08:26

Regione - Scienza e ricerca

PESCARA – “Tutelare l’ambiente significa creare le basi e le premesse anche dello sviluppo economico dell’occupazione del benessere. E questo passa anche per l’acquisto che faremo entro l’anno di nuovi macchinari di analisi all’avanguardia per monitorare la qualità dell’acqua e dell’aria, grazie ai fondi ​del ​Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

A dare la buona notizia Maurizio Dionisio, il direttore generale dell’Agenzia regionale tutela ambientale (Arta). La dotazione ottenuta ammonta a circa  1,3 milioni di euro del Pnrr, e l’Arta è già  al lavoro per il piano di riparto, a cui faranno seguito le procedure di acquisto.

“Abbiamo effettuato già una riunione con tutti i laboratori per individuare quelle che devono essere le priorità. I macchinari arriveranno a fine anno, ma poi sarà necessario un periodo di prova e di addestramento”, spiega il dg.

La scorsa settimana l’Arta ha ottenuto la valutazione con il massimo dei voti  (100% – 100/100) sugli obiettivi e le attività relativi all’anno 2021 da parte dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), sulla qualità della prestazione redatta dalla direzione generale dell’Ente rispetto a quanto previsto nel ciclo di programmazione, monitoraggio e valutazione adottato. E la nuova dotazione tecnologica, afferma ora Dionisio non farà che dare ulteriore impulso all’attività dell’Agenzia.

“L’Arta lavora oltre che con i suoi uomini e donne, chimici, periti chimici fisici, ingegneri anche con strumentazioni molto sofisticate, che necessitano una importante manutenzione, e anche un costante aggiornamento tecnologico. Occorre essere sempre al passo coi tempi”.

E prosegue: “Per fare un esempio relativamente alla qualità dell’aria le centraline rilevano attraverso degli speciali filtri,  le particelle presenti in atmosfera, come ad esempio il pm10.  Il filtro viene posto all’interno di un macchinario che ‘legge’ le concentrazioni di tutti gli agenti inquinanti. Qualcosa di simile avviene per il controllo delle acque di balneazione. Ora con questi fondi potremmo acquistare macchinari di nuova generazione ancora più performativi e con una capacità di analisi di dettaglio ben superiore. Spesso poi ci vengono chieste le analisi dei sedimenti marini, per poterli utilizzare per i ripascimenti delle spiagge. Nei nostri laboratori arriva un numero elevatissimo di campioni, che vanno fatti asciugare e poi analizzati, processo che rende necessario anche pulire i macchinari ogni volta. Un lavoro enorme, e anche in questo caso, con tecnologie più aggiornate, il processo sarà più veloce e per ed efficiente”.

“Tutelare l’ambiente  – conclude Dionisio – significa creare le basi e le premesse dello sviluppo dell’occupazione del benessere. Il miglioramento dei parametri ambientali ha ricadute economiche, e questo è assolutamente evidente per la qualità delle acque balneabili, ad esempio. Aspetti imprescindibili per far sì che la nostra regione abbia una attrattività turistica sempre più importante”.

Ma c’è anche un altro aspetto: “un’adeguata dotazione tecnologica ci consente di dare risposte più veloci e dunque di snellire tutta la burocrazia e i vari iter procedurali previsti dalla legge, che presuppongono il nostro intervento, a beneficio di enti e cittadini”.

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