PNRR COMPLEMENTARE: NEL CRATERE 2016 PIOGGIA DI SOLDI. GIA’ STANZIATI 133 MILIONI, MONTEREALE AL TOP

NUOVE STRADE, EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RESTYLING DEI CENTRI STORICI, IMPIANTI SPORTIVI, PARCHI, CAMMINI, SENTIERI E PISTE CICLABILI: IL FOCUS SUI PRIMI INTERVENTI A VALERE SUL MAXI STANZIAMENTO DI 1,7 MILIARDI DI EURO NEI 26 COMUNI AQUILANI E TERAMANI IN RICOSTRUZIONE .

di Filippo Tronca

1 Settembre 2022 08:44

Regione - Cronaca, Terremoto e Ricostruzione

TERAMO –  Nuove strade, efficientamento energetico di edifici, restyling dei centri storici,  campi sportivi, parchi, cammini  e sentieri e piste ciclabili: nei 26 comuni abruzzesi colpiti dal terremoti del 2016 e 2017 sono stati finora  assegnati circa 133 milioni provenienti dal fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ha un budget dedicato di ben 1,7 miliardi di euro destinati sia al cratere 2016 che quello del 2009. E altri 308 milioni  di risorse potranno potenzialmente arrivare grazie ad altri importanti bandi che si apriranno tra settembre e ottobre, per sostenere l’economia locale, favorire lo sviluppo e rendere attrattivi territori, per intervenire massicciamente sugli edifici scolastici.

Fondi che se ben utilizzati potranno cambiare il destino di aree che erano già soggette a marginalità e spopolamento prima del 2016 e dove solo da un paio di anni la ricostruzione ha raggiunto finalmente ritmi accettabili, con diecimila nuovi cantieri di edilizia privata avviati, 22.700 richieste di contributo da inizio 2020, quando le redini sono state prese il commissario straordinario Giovanni Legnini.

Ma come finora vengono utilizzate, dove, e per quali progetti specifici, queste risorse speciali ed esclusive?

Merito di aver effettuato un primo bilancio, va alla fondazione Openpolis, con il progetto Osservatorio Abruzzo, in partnership con Etipublica, Fondazione Hubruzzo, Gran Sasso Science Institute e StartingUp.

Dalle fitte tabelle elaborate risulta intanto che il Comune che  ha ricevuto più risorse del Pnrr complementare,  è quello di Montereale, con circa 28,8 milioni di euro, di cui 24 per il sisma del 2016, circa 4 in gestione congiunta con l’Ufficio speciale ricostruzione (Usr) e circa 600mila euro per il sisma del 2009.

Al secondo posto troviamo invece il comune di Teramo, beneficiario di risorse per circa 27 milioni di euro (di cui 13,9 specificamente assegnati per la ricostruzione post-sisma 2016).

Al terzo posto, ma molto distanziato, c’è invece il comune di Montorio al Vomano finora beneficiario di circa 5,8 milioni (di cui mezzo milione per il sisma 2016, 2,8 per quello del 2009 e 2,4 in gestione congiunta).

In quarta posizione c’è poi Pizzoli, con 5 milioni di euro complessivi, a seguire Pietracamela con 3,8 milioni,  Colledara con 3 milioni, Cagnano Amiterno con 2,7 milioni, Capitignano, con 2,6 milioni,  Barete con 2,5 milioni, Tossicia, 2,4 milioni, Campotosto, con 1,9 milioni.

A seguire, con circa 1,8 milioni, Campli, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Civitella del Tronto e Crognaleto.

Valle Castellana segue con circa 1, 4 milioni,  Cortino, Rocca Santa Maria, Farindola e Castel Castagna con 1.2 milioni e infine Torricella sicura con 775 mila euro.

Questo il quantum e la geolocalizzazione del fondi complementari, in base ai dati più recenti.  Ma il tema vero è: come saranno utilizzati?

Per macro voci la quota di risorse più significativa  è assegnata a interventi di manutenzione su strade statali, per 43,2 milioni di euro.

Il secondo intervento più rilevante è invece quello legato alla rigenerazione urbana, con 25,5 milioni. Quote significative di risorse infine sono state assegnate per interventi su sentieri, percorsi e campi sportivi, per 19 milioni, e per la funzionalizzazione degli edifici, 17,7 milioni.

Anche a livello di singoli interventi, per quanto riguarda le risorse assegnate, al primo posto troviamo ancora il comune di Montereale. In questo territorio infatti sono stati destinati 22 milioni per lavori sulla strada statale 260 “Picente”,  ovvero del quinto lotto della dorsale Amatrice-Montereale-L’Aquila, allo svincolo di Cavallari al confine regionale, una delle infrastrutture più importanti in via di realizzazione che accorcerà le distanze tra Abruzzo, Lazio e Marche.

Considerando poi gli investimenti il cui beneficiario è un singolo comune, al secondo posto troviamo ancora Teramo a cui sono stati assegnati 13 milioni per la realizzazione del centro di ricerca e sviluppo Agri-BioServ per l’innovazione nel settore agro-alimentare.

Il terzo investimento più consistente infine vede protagonista ancora Teramo a cui sono stati attribuiti oltre 5 milioni di euro per il rifacimento del mercato coperto.

A Teramo sono previsti poi 1.200.000 euro per la riqualificazione e recupero di piazza Garibaldi, mediante opere di sistemazione esterna e ripristino funzionale della sala ipogea e dei sottopassi.

C’è poi il progetto di area larga che coinvolge i comuni di Sant’Egidio alla Vibrata, Campli e San . Nicolò a Tordino, quello della Pedemontana nord, “tratto Teramo – Ascoli Piceno: dallo svincolo di Floriano fino all’innesto sul raccordo autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli in località Ancarano, e poi il tratto dall’innesto con la statale 259 fino all’innesto sul raccordo autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli in località Ancarano”, per un costo complessivo di 18.000.000 di euro.

Coinvolge i comuni di Campotosto, Crognaleto Fano Adriano, Pietracamela, L’Aquila, Barisciano Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Calascio, Ofena, Capestrano, Bussi Sul Tirino e Popoli il  progetto “Cammino Italia”, ovvero il potenziamento e riqualificazione del tratto abruzzese ricadente nei Comuni del cratere sisma 2009 del “Sentiero Italia S.I.-CAI”, per un costo di 1.500.000 euro.

C’è poi il Cammino dei Santi, ovvero la riqualificazione e potenziamento del cammino storico “Cammino dei Monti e dei Santi”, attraverso L’Aquila, Campotosto, Montereale, Capitignano e Pizzoli.

Progetto speciale affidato alla struttura commissariale è poi il restyling e potenziamento, da 7 milioni di euro, delle stazioni ferroviarie di L’Aquila e Teramo.

A seguire una selezione degli interventi più particolari e originali, comune per comune, premettendo che un po’ ovunque parte consistente dei fondi andrà per la viabilità.

A Barete spiccano  1.047.303 milioni per la rigenerazione urbana dell’intero comune. A Cagnano Amiterno 423.164 euro per l’efficientamento energetico e miglioramento sismico dell’ex scuola Torre e l’area di aggregazione centro anziani, la realizzazione di nuovi percorsi pedonali e ciclabili per 330.000 euro.

A Campli, 300.ooo euro saranno utilizzati per il completamento dei lavori per la demolizione e ricostruzione della Palestra Nino di Annunzio

A Campotosto spiccano i 720.000 per la rigenerazione urbana per l’area area Rifugio Piana della Serra e rigenerazione lavatoi e fontanili urbani e per la realizzazione del Museo Diffuso

E ancora 345.000 euro per il percorso turistico per disabili per accessibilità al lago.

A Capitignano interventi per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di impianti sportivi, ricreativi e per un impianto di risalita risalita per 492.620 euro.

A Castel Castagna 200.000 euro saranno utilizzati per la rifunzionalizzazione dell’edificio ex falegnameria da destinare a edificio polifunzionale.

A Castelli interventi per 478.535 euro per l’ampliamento scuola di infanzia, efficientamento energetico del museo dell’artigianato, l’efficientamento energetico dell’ex ostello.

A Civitella del Tronto si interverrà sulla celebre fortezza Borbonica, e segnatamente sulla prosecuzione delle opere di miglioramento dell’accesso,  per 650.000 euro.

A Colledara 577.250 andranno all’area artigianale di Piane Mavone, per la rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico di un immobile a destinazione produttiva.

A Cortino si punta sul ripristino dei percorsi dediti alla transumanza e riqualificazione rifugio per una spesa di 450.000 euro.

A Crognaleto 615.623 euro saranno utilizzati per opere di straordinaria manutenzione per la rigenerazione urbana delle frazioni di Nerito, Tottea, San Giorgio, Frattoli e Senarica del Comune di Crognaleto.

Ad Isola del Gran Sasso saranno destinati 650.000 euro per un articolato rogetto di riqualificazione del centro storico

A Farindola sarà realizzato un complesso di strutture su territorio con funzione sportiva e ricreativa per una spesa di 500.000.

A Montorio al Vomano saranno utilizzati 1.451.624 euro per la riqualificazione dell’area versante sud fiume Vomano, con una nuova agorà e annesso parco attrezzato.

A Pietracamela i 2.4 milioni saranno utilizzati per la mitigazione del dissesto idrogeologico, l’acquisto dei cannoni per l’innevamento artificiale e per il progetto “Montagna illuminata”

A Pizzoli con 847.663 euro sarà realizzata una passerella ciclopedonale bike park sulla strada statale 80.

A Torricella Sicura 580.000 euro saranno utilizzati per il percorso ciclopedonale del Bosco Martese.

A Tossicia è previsto un percorso naturalistico lungo il fiume Chiarino con riconnessione con i borghi delle frazioni, per un costo di 264.706 euro.

A Valle Castellana 530.000 saranno utilizzati per la rigenerazione urbana di varie frazioni.

Solo un assaggio: tra i bandi di recente pubblicazione ci sarà poi quello per la progettazione e ricostruzione di 227 scuole, per circa 900 milioni, che si inserisce all’interno del Programma straordinario per la riparazione e l’adeguamento sismico di tutti i 450 istituti scolastici resi inagibili dal sisma.

Da segnalare infine anche l’avviso per la creazione di comunità energetiche del valore complessivo di circa 68 milioni. Il bando in questo caso riguarda la presentazione di progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia pulita, sistemi centralizzati di distribuzione e di condivisione di energia e calore da fonti rinnovabili.

Tra i finanziamenti appositamente pensati per il sostegno del sistema produttivo, quello più consistente riguarda gli investimenti di media dimensione (110 milioni) con cui si mira a incentivare progetti di ricerca e sviluppo, tutela ambientale e per l’applicazione dell’economia circolare al settore edile.

Ben 100 milioni sono stati destinati a favorire la nascita di nuove microimprese o a sostenere lo sviluppo di quelle già esistenti.

Altri 80 milioni sono poi dedicati a investimenti di grande dimensione con cui si punta a incentivare programmi di sviluppo industriale (inclusa la trasformazione di prodotti agroalimentari), per la tutela ambientale e per lo sviluppo di investimenti per attività turistiche e culturali.

 

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