PNRR SISMA: ISTITUITO IL COMITATO DI VALUTAZIONE, RINALDO TORDERA NOMINATO PRESIDENTE

di Filippo Tronca

16 Novembre 2022 08:59

L'Aquila - Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – Un altro prestigioso incarico va ad allungare l’oramai chilometrico curriculum di Rinaldo Tordera, dal dicembre 2020 presidente dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, il manager aquilano tra i più inossidabili e versatili che il capoluogo d’Abruzzo ha forse conosciuto: sarà lui a presiedere il Comitato di valutazione dell’utilizzo dei fondi complementari del Piano nazionale di ripresa e resilienza, destinati in  via esclusiva, per ben 1,7 miliardi, ai territori colpiti dal terremoto del 2009 e del centro Italia, nel 2016 e 2017. Il comitato è competente per la macro misura B,  “Rilancio economico sociale”.

A nominarlo con decreto del 19 ottobre con decreto del commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione post sisma cratere 2016, Giovanni Legnini. Tra i sette componenti, spicca poi il nome di Enrica Frutti, in qualità di rappresentante della Regione Abruzzo, la responsabile di segreteria dell’assessore al Bilancio e Personale, l’aquilano Guido Quintino Liris, di Fratelli d’Italia, eletto senatore alle politiche del 25 settembre, e che si dimetterà dalla carica di giunta, non appena sarà convalidata definitivamente la sua nomina a palazzo Madama.

Gli altri componenti sono  Alessandra Faggian, professoressa ordinaria di Economia Applicata presso il Gran Sasso Science Institute dell’Aquila,  in qualità di rappresentante del Commissario straordinario sisma 2016, e ancora  Jacopo Sce, rappresentante della regione Lazio,
Valentino Torbidoni,  rappresentante della regione Marche, Edoardo Pompo,  rappresentante della regione Umbria, e l’ingegner Alessandra Di Giuseppe Cafà, rappresentante delle quattro Ance, l’associazione nazionale comuni italiani.

Rinaldo Tordera, è stato invece nominato componente e poi presidente, in rappresentanza della Struttura di Missione sisma 2009,  presso la Presidenza del consiglio dei ministri, coordinata da Carlo Presenti.





Va sottolineato che l’incarico è per tutti a titolo gratuito. Ma a cominciare da Tordera si tratta di un incarico molto delicato e prestigioso, dovendo presiedere a bandi, progetti e relative realizzazioni per una grandissima mole di denari.

Tordera, 65 anni, originario di Vigevano in Lombardia ma oramai aquilano di adozione, è stato direttore generale dell’ex Carispaq dal 1999 al 2011, poi consulente della Bcc Roma, membro del Comitato tecnico nel progetto della Banca dell’Aquila, consigliere della Camera di Commercio, amministratore unico dell’Asm, la municipalizzata dei rifiuti del Comune dell’Aquila, amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo, società controllata da Abruzzo Sviluppo Spa.

E diventato poi, nominato dalla giunta di centrosinistra di Luciano D’Alfonso,  direttore generale dell’Asl provinciale dell’Aquila.  Poi a dicembre 2020 la nomina a presidente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila.

Un raro caso di manager rimasto sulla cresta dell’onda a prescindere dal quadro politico. Per anni è stato considerato vicino al centrosinistra ai tempi del citato d’Alfonso e del sindaco del Pd dell’Aquila, Massimo Cialente. Poi quest’anno la svolta: Tordera si è buttato a destra appoggiando il ricandidato sindaco di Fratelli d’Italia Pierluigi Biondi alle elezioni di giugno scorso

Tordera è stato infatti l’ispiratore del movimento ‘Progetta’, assieme al sindacalista Fabio Frullo e all’ex assessore comunale della giunta Cialente Alfredo Moroni. che si è presentata alle elezioni nella coalizione di centrodestra con la lista Civici e indipendenti per Biondi sindaco, che ha ottenuto 2.003 voti, pari al 5,6%, portando in consiglio comunale Fabio Frullo e il maestro di sci Luigi Faccia.





Come si legge nel decreto commissariale, l’ambito di competenza del Comitato di valutazione, si dovrà applicare alla valutazione dei bandi  della macro-misura B “Rilancio economico sociale”,

Marco misura suddivisa nelle seguenti sub misure: B1 “Sostegno agli investimenti”,  B1.3 “Interventi diffusivi di sostegno alle attività produttive” B1.3.a “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di iniziative micro-imprenditoriali e per l’attrazione e il rientro di imprenditori”, B1.3.b “Interventi per l’innovazione diffusa”,  B1.3.c “Interventi per l’avvio, il riavvio e il consolidamento di attività economiche e per il rientro di quelle temporaneamente delocalizzate”.

Le risorse nazionali  pari a 1.780 milioni di euro  del Piano nazionale per gli investimenti complementari sono ripartite come segue: 220 milioni di euro per l’anno 2021, 720 milioni di euro per l’anno 2022, 320 milioni di euro per l’anno 2023, 280 milioni di euro per l’anno 2024, 160 milioni di euro per l’anno 2025 e 80 milioni di euro per l’anno 2026.

 

 

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