POLIZIOTTI UCCISI: TRIESTE SI FERMA PER L’ULTIMO SALUTO, FOLLA AI FUNERALI

16 Ottobre 2019 16:56

TRIESTE – Folla di autorità e di comuni cittadini ai funerali dei due agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi durante una sparatoria nella questura di Trieste.

L'ultimo addio nella chiesa di sant'Antonio Taumaturgo. 

Dalla Questura al piazzale antistante la chiesa, migliaia di persone hanno salutato i feretri al loro passaggio e arrivo. 






Hanno seguito la messa, officiata dal vescovo Giampaolo Crepaldi, tra gli altri, il ministro degli Interni,  Luciana Lamorgese, il presidente della Camera, Roberto Fico, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e le autorità locali.

Tutto è successo in una manciata di attimi venerdì 4 ottobre. Intorno alle 17 si sentono colpi di pistola all'interno e all'esterno della Questura di Trieste. Attimi di panico, la gente si barriva nei negozi. Intanto, le agenzie di stampa cominciano a battere la notizia della sparatoria. Le informazioni che arrivano sono confuse, parlano di due agenti colpiti e di due uomini in fuga. 

Circa un'ora più tardi la conferma: due poliziotti, l'agente scelto Pierluigi Rotta, di Pozzuoli, in provincia di Napoli, e l'agente Matteo Demenego, di Velletri, rispettivamente di 34 e 31 anni, sono morti. Ad esplodere i colpi fatali è stato Augusto Stephan Meran, 29enne dominicano, che si trovava lì insieme al fratello, Carlysle Stephan Meran, dopo essere stato fermato la mattina per un tentativo di furto. Un altro agente, l'assistente capo coordinatore Cristiano Resmini, è rimasto ferito.

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