POMPEO A PACENTRO NELLA CASA DEGLI AVI: MANTENUTA PROMESSA FATTA AL PADRE

3 Ottobre 2019 19:47

PACENTRO – Ha mantenuto la promessa fatta al padre, oggi 90enne, di visitare la casa dove hanno vissuto i suoi bisnonni prima di partire per l'America in cerca di fortuna, e ha già annunciato che tornerà presto: una visita privata piena di emozioni per il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, accolto come un fratello dai cittadini di Pacentro, in Abruzzo, che hanno addobbato il paese a festa con bandiere italiane, americane e dell'Ue.

Anche il tempo, annunciato inclemente, lo ha favorito: finché ha girato per Pacentro, tra il monumento ai caduti, la piazza principale e l'abitazione dei suoi antenati, Pompeo, arrivato insieme alla moglie Susan, è stato accompagnato da un caldo sole autunnale; poi, appena entrato al ristorante, è arrivato il diluvio.

Visibilmente commosso dall'accoglienza festosa di gente che non lo aveva mai visto prima, Pompeo ha spesso rotto il rigido protocollo salutando le persone, stringendo le mani ai bambini della scuola elementare, fermandosi ad ascoltare le parole di una lontana parente di 96 anni che da due anni è rientrata in paese dagli States.

A Pompeo e alla moglie sono stati donati rispettivamente anche una raffigurazione del Guerriero di Capestrano e una Presentosa, due simboli dell’identità culturale abruzzese.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha accolto così il prestigioso ospite oggi a Pacentro: “E’ una gioia darvi il benvenuto a braccia aperte in Abruzzo”. 

“Siamo orgogliosi di condividere le medesime radici e di apprezzare il profondo legame con la terra di origine. Un sentimento condiviso da centinaia di migliaia di emigranti e loro discendenti nel mondo intero, che vogliono riscoprire le origini e i luoghi di provenienza”, ha detto Marsilio. 

“L’Abruzzo è sempre pronto ad accoglierli, e stiamo lavorando per rendere più facili e diretti i collegamenti attraverso l’apertura di voli intercontinentali da e per l’aeroporto di Pescara. Ci auguriamo – ha concluso Marsilio – che i rapporti tra i nostri governi siano sempre più improntati da spirito di amicizia e collaborazione, evitando grane commerciali che producono solo danni ad entrambe le parti”.

Il momento più importante della giornata è stata la visita nell'abitazione dove hanno vissuto i bisnonni del ramo paterno, Carlo Pompeo e Gemma Pacella: ad accogliere con vino e confetti il segretario di Stato c'era l'attuale proprietario di casa, Vincenzo De Capite Mancini, metalmeccanico in pensione.

“È rimasto molto contento – ha spiegato – gli ho raccontato le modifiche fatte nel corso degli anni al pianterreno e in taverna. Ha accettato un goccio di vino casereccio fatto da me, un Montepulciano d'Abruzzo fatto con l'uva genuina che produco io. L'ha apprezzato molto, ha detto 'è buonissimo'”.

Pranzo presso uno dei capisaldi della ristorazione abruzzese, la Taverna de Li Caldora, dove Pompeo ha confessato al proprietario, Carmine Cercone, di voler già fare ritorno nella 'sua' Pacentro.

“È stato molto contento delle cose che ha mangiato – ha raccontato il ristoratore – e mi ha assicurato che tornerà e di questo sono molto contento”. Dopo pranzo una breve visita, sotto la pioggia, in Municipio e in qualche negozietto del paese in cerca di souvenir.

Poi Pompeo si è spostato verso Sulmona, per un'ora di shopping tra confetti, presentose e tomboli, gioielli lavorati dall'orafo sulmonese Rino Marcantonio ad imitazione del tradizionale merletto di Pescocostanzo per una spesa di circa 400 euro.

Tra i doni ricevuti, una pergamena con l'albero genealogico e un libro con tutti gli atti dell'anagrafe cittadina riferita ai suoi antenati, mentre è già pronta in cantiere la proposta di cittadinanza onoraria da parte del consiglio comunale.

 

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