PONTE BELVEDERE L’AQUILA, ROMANO: “TANTI ANNUNCI E NESSUN CRONOPROGRAMMA”

21 Settembre 2021 15:42

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “Una volta si faceva sognare la cittadinanza citando l’archistar Calatrava, oggi si dichiara che il nuovo ponte Belvedere ricorderà il ponte Flaiano di Pescara: non sarà né l’uno e né l’altro”.

Inizia così la nota del capogruppo di Italia Viva al Consiglio comunale dell’Aquila, Paolo Romano, che continua: “L’ultimo annuncio in ordine di tempo di Raffaele Daniele prevede l’inizio dell’abbattimento del ponte Belvedere il 30 settembre. Nel primo annuncio lui stesso assicurava l’inizio dei lavori il 15 agosto, nel secondo lo slittava al 30 dello stesso mese; ma ancora non esiste un esecutivo dei lavori di abbattimento con relativo cronoprogramma, piano di sicurezza e coordinamento”.

“Quello che sappiamo per certo – osserva – è l’invio agli inquilini del civico 29 di un avvio del procedimento sullo sgombero dell’immobile datato 16 settembre che risulta non corredato da un cronoprogramma dei lavori che possa chiarire i contorni della loro permanenza fuori casa ed eventualmente permettere loro di usufruire del loro diritto ad opporsi ai sensi della L.241 che pure nella comunicazione è richiamata. Raffaele Daniele assicura il taglio del nastro a maggio 2021: dalla lettera di invito alle imprese si evince che il termine utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in 270 giorni (suscettibili di ribasso) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori nel rispetto dello sviluppo individuato all’interno del cronoprogramma: giorni che dunque non ancora possono decorrere (perché non sono ancora espletate le procedure di abbattimento) ma che equivalgono a diversi mesi”.

“Appare allora enfatico annunciare tagli di nastro di opere che ancora non vedono quello di partenza. Inoltre al momento è ancora oscura perché non ritenuta appetibile dal vicesindaco che si nutre solo di slogan e sogni, quella che sarà la viabilità provvisoria all’esercizio del cantiere dell’area sottostante di Fontesecco e via Sallustio, dove insistono abitazioni, esercizi commerciali, studi professionali e numerosi cantieri attivi: non si può permettere che il traffico impazzisca nell’indeterminatezza di corrette procedure che tutelino i cittadini e non li rincretiniscano solo con promesse prima di ponti medievali merlati e poi di ponti pescaresi decontestualizzati”, conclude Romano.

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