PORTA BRANCONIA APERTA PER PERDONANZA E RICHIUSA, “SOLO APERICENISTI POSSONO GODERNE?”

POLEMICHE A L'AQUILA CONTRO COMUNE E SOPRINTENDENZA, FIPE, DISCOTECA ALL'APERTO, DUE PESI E DUE MISURE"

12 Settembre 2021 10:46

L'Aquila - Abruzzo, Cronaca

L’AQUILA – “Porta Branconia… Ma possibile che sia ancora chiusa? Possibile sia ancora cantiere? Possibile che solo gli apericenisti ne possano godere?”. “Quella porta per la Soprintendenza si apre solo per gli aperitivi notturni sotto le feste”.

Sono solo due dei commenti sui social di cittadini aquilani, in riferimento ad una delle più belle e importanti porte medioevali della cinta muraria cittadina, via di accesso al percorso che dovrebbe arrivare fino a Porta Barete, lungo uno dei tratti già restaurati tra quelli oggetto di consolidamento e valorizzazione delle mura urbiche, intervento finanziato complessivamente con 8 milioni di euro di fondi europei.





Rimasta però chiusa, in attesa da anni della fine lavori, la porta è stata però riaperta in via del tutto eccezionale solo per fare da scenografia, addobbata di ombrellini colorati, in occasione della Perdonanza celestiniana, dal 12 al 30 agosto, per l’evento “Incontri con l’autore”, sei appuntamenti per la presentazione di altrettanti libri con l’associazione Lightson.

Porta  richiusa terminato l’evento.

Vicenda che ha scatenato l’ira dei social e delle associazioni cittadine che hanno prestato la loro opera gratuita per la realizzazione di questo nuovo camminamento che segue le mura cittadine, nella parte esterna.





Ad essere oggetto di critiche del resto anche l’evento Incontri con l’autore, che ogni sera è culminato con un dj set con centinaia di giovani partecipanti.

Come ha scritto il quotidiano Il Centro il presidente provinciale di Fipe-Confcommercio, Daniele Stratta, e alcuni titolari di attività del centro storico non iscritte all’associazione hanno rimarcato che “intorno alle mura c’è stata gente ammassata con tanto di discoteca e dj set fino alle tre del mattino. il tutto, tra l’altro, finanziato dalla Regione con 10mila euro e presentato dal sindaco a Palazzo Fibbioni” “in barba anche alle disposizioni che dovrebbero limitare gli effetti più sgradevoli della movida”. Un caso insomma, hanno sostenuti gli esercenti   di “due pesi e due misure”, visto che loro hanno dovuto rispettare, in particolare durante la Perdonanza, le regole anti-contagio.

La Fipe ha lamentato anche che “nonostante gli 800mila euro investiti dal Comune per gli spettacoli della Perdonanza con la scusa del Covid niente è stato previsto nelle piazze del centro”, con gli eventi  collocati fuori dal cuore della città.

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