“PORTIAMO IMPRESE FUORI PANDEMIA”, MANIFESTAZIONE CONFESERCENTI; ESTETISTE, “SIAMO ALLA FAME”

6 Aprile 2021 09:00

L’AQUILA –  “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia”: questo il grido di battaglia  degli aderenti a Confesercenti della Provincia dell’Aquila, che domani parteciperanno alla  manifestazione di protesta e sensibilizzazione a livello nazionale.

Una protesta “a distanza” che “vuole coinvolgere gli imprenditori, renderli partecipi e parte attiva per indurre Governo, Parlamento e Regioni a condividere le nostre proposte: sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti, credito immediato, una vera accelerazione sui vaccini e, soprattutto, un piano per ripartire”.

Anche in Provincia dell’Aquila, sarà organizzata un’assemblea in videoconferenza, alle ore 10:30, con l’obiettivo di rafforzare la manifestazione nazionale e far sentire la voce delle imprese del territorio.

Sempre nel pomeriggio di mercoledì 7 aprile, dalle ore 18.30, sempre on line, si terrà anche l’assemblea degli acconciatori ed estetiste di Confesercenti Abruzzo. Parteciperanno i responsabili di Confesercenti Immagine e Benessere: Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti Area Avezzano e Marsica e presidente nazionale degli Acconciatori, ed Arianna Pulsoni, presidente regionale del Settore estetica.

Filiberto Figliolini e Mario Antonelli, presidente di Confesercenti L’Aquila e Comuni del Cratere, invitano la categoria a partecipare.

“Le imprese -, attaccano i due presidenti -, sono allo stremo, se dal Governo non arriveranno le risposte attese l’unica ipotesi rimarrà la chiusura, per sempre. Serve un decreto imprese, con sostegni adeguati e credito immediati. Soprattutto serve un piano per ripartire. Queste le proposte saranno oggetto di una petizione online, che sarà possibile sottoscrivere su www.confesercenti.it  dal giorno 7 aprile”

“A poco più di un anno dal lockdown totale che ha investito il Paese, il sistema economico è allo stremo, rischia di collassare. Non è esclusa nessuna categoria, ma le filiere legate al turismo, al commercio ed ai servizi, sono quelle più colpite. Si tratta, quasi sempre, di piccole imprese, spesso familiari, che con i propri collaboratori rappresentano l’ossatura del sistema economico del nostro territorio e in questo tragico momento della storia, dovrebbero occupare il primo posto nell’agenda della politica”.

 

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