POVERTA’: MARSILIO, ”LAVORIAMO PER UN ABRUZZO SOLIDALE”

17 Giugno 2019 17:30

L'AQUILA – “Un Abruzzo più solidale e meno povero, è quello che vogliamo realizzare. La Regione si propone per dare vita a una cabina di regia che veda protagonista le organizzazioni di volontariato e gli enti del terzo settore e promuova una governance delle politiche sociali. E' una nostra priorità varare un piano anti-povertà regionale che metta insieme fondi regionali, ministeriali e comunitari, che si affianchi a quello nazionale, mirato sul diritto agli alimenti, alla casa ed al lavoro delle persone”.

Così il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio intervenendo al convegno organizzato all'Aquila, dalla direzione regionale Inps dal titolo “Il contrasto alla povertà in Abruzzo: Analisi, Sinergie, Progetti”.

Presenti il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, il direttore generale dell'Inps Gabriella Di Michele e il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Istituto, Guglielmo Loy.

“Il contrasto alla povertà in Abruzzo – prosegue Marsilio -, la lotta all'emarginazione sociale, l'attuazione di concrete misure di sostegno alle fasce più fragili della popolazione, rappresentano per noi una battaglia di civiltà e una priorità della nostra azione amministrativa. Il fenomeno della povertà è particolarmente preoccupante, perché malgrado i timidi segnali di ripresa sul fronte economico e occupazionale, si allarga il novero dei 'nuovi poveri'”.





“Al numero già allarmante – 5 milioni di italiani vivono, o sarebbe più corretto dire che sopravvivono, in condizioni di disagio – vanno sommati i poveri non censiti, i tanti che rifiutano ogni forma di aiuto per un senso di vergogna. Ci sono territori, poi, come quello dell'Aquila, che hanno subito eventi disastrosi come il terremoto, che hanno messo a dura prova le popolazioni, esponendole ancora di più alla povertà, ma altrettante difficoltà vivono i centri montani afflitti dallo spopolamento”.

“Anche per questo – aggiunge – ringrazio l'Inps per aver assunto questa preziosa iniziativa: perché è dalla sinergia tra enti che si possono determinare azioni mirate con progetti centrati non limitatamente a singole categorie di persone ma rivolte all'intera comunità. Va attuata una lotta senza quartiere alla ludopatia e stanziati dei fondi per il recupero di chi ne è dipendente”.

“Occorre prevedere l'incentivazione dei contributi a favore di enti che garantiscano i servizi di mensa e dormitorio, una specifica modifica della normativa regionale in materia di edilizia popolare che garantisca il diritto alla casa dell'indigente e promuova e sostenga tutte le forme di housing sociale nonché l'introduzione di modelli di coabitazione per le persone sole indigenti”, conclude Marsilio.

 

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