PRECARI RICOSTRUZIONE 2009, ”EMENDAMENTO DECRETO SISMA NON PREVEDE NESSUNA NOSTRA STABILIZZAZIONE”

18 Novembre 2019 14:29

L'AQUILA – Gli addetti a tempo determinato degli Uffici speciali per la ricostruzione sisma 2009, che da anni si battono per il posto fisso e a tempo indeterminato, tornano sul piede di guerra.

Questa volta ad agitare le acque sono le proposte emendative al decreto legge del 12 del 2019 “Disposizioni urgenti per l’accelerazione ed il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”, è ricompresa una proposta, la numero 90415, che non prevede l’attivazione di percorsi di stabilizzazione del personale che ha maturato una esperienza ormai decennale nel campo della ricostruzione post sisma, introducendo al contrario, protestano gli addetti in una nota, “la possibilità di attivare nuove procedure concorsuali cui potrebbero accedere, con ipotesi addirittura di premialità, soggetti che in qualità di professionisti abbiano in vario modo collaborato con gli Uffici”. 

“E' una proposta che suscita stupore, preoccupazione e sgomento, E che investe le condizioni lavorative dei dipendenti a tempo determinato operanti presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione sisma 2009, afflitti, così come numerosi altri lavoratori, dell’annoso problema del precariato”, scrivono in una nota. 





“Lungi dall’essere formulata nell’interesse dei lavoratori precari selezionati con concorso pubblico, è palese che la proposta emendativa è stata avanzata non certo per agevolare il percorso di stabilizzazione del personale precario, cui frappone ulteriori ostacoli, ma evidentemente al fine di creare corsie preferenziali di accesso alla dipendenza pubblica a soggetti che negli anni abbiamo intrattenuto rapporti di natura professionale con gli Uffici. Il personale precario dell’Usrc, selezionato con concorso pubblico, si dissocia formalmente dalla proposta richiamata, auspicandone il tempestivo ritiro”, concludono nella nota.

 

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