L'INCHIESTA SUGLI APPALTI SICUREZZA. NESSUN COMMENTO DALLA PREFETTURA

PREFETTO IURATO INDAGATA A NAPOLI

3 Giugno 2010 00:00

L’AQUILA, 3 GIUGNO – Si è aggravata la posizione del prefetto dell’Aquila appena nominato, Giovanna Maria Iurato (nella foto), nell’inchiesta a Napoli sugli appalti per la realizzazione delle opere previste dal Patto per la Sicurezza.

La Iurato era stata interrogata lo scorso 31 maggio come persona informata sui fatti ma, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nazionali, la sua posizione si è aggravata, fino a trasformarsi in quella di indagato. Fonti della prefettura spiegano che il prefetto non abbia alcuna intenzione di commentare la vicenda.

Secondo la tesi dei tre Pubblici ministeri che si occupano dell’inchiesta, i lavori sarebbero stati assegnati seguendo procedure non del tutto trasparenti e con un occhio di riguardo verso concorrenti legati al gruppo Finmeccanica.





Tra queste società figura anche la Elsag Datamat, che si aggiudicò un appalto da 37 milioni di euro nell’ambito dei lavori di realizzazione del Centro elaborazione dati (Cen) della polizia. Dirigente di spicco di quella società era il marito del prefetto Iurato, mentre lei era al vertice della divisione tecnico-logistica del ministero dell’Interno. Una coincidenza che ha portato gli inquirenti a volerci vedere chiaro.

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