PREMI FLAIANO: TIBONI MINACCIA DI ANDARE VIA DA PESCARA, MASCI “SLITTAMENTO O A PIAZZA SALOTTO”

15 Luglio 2021 10:42

Pescara: Abruzzo

PESCARA – Polemiche a Pescara, per la vicenda della 49esima edizione dei premi internazionali “Ennio Flaiano” che rischia andare altrove.

A paventarlo la presidente del festival dedicato all’immenso scrittore e sceneggiatore pescarese, Carla Tiboni: “Come avviene ogni anno, prenotiamo con largo anticipo la location per l’edizione successiva. Abbiamo, pertanto, richiesto all’Ente Manifestazioni Pescaresi, che gestisce il Teatro monumento D’Annunzio, di potervi svolgere anche la 49esima edizione. Il 12 luglio, è arrivata la risposta tramite una email, in posta certificata, nella quale si comunica che il teatro all’aperto non potrà essere concesso poiché dovrà ospitare nello stesso periodo richiesto dai Premi Flaiano sia la rassegna Funambolika che altri eventi. Vorremmo capire il perché, e intanto rivolgo un appello ai pescaresi e all’EMP ma anche al Comune che è il socio di maggioranza dell’Ente Manifestazioni Pescaresi affinché si trovi una soluzione e non dobbiamo essere costretti a trasferirci altrove”.

Il festival avrebbe già ricevuto proposte sia da Roma che da Lanciano e Chieti. Il trasferimento avrebbe però del clamoroso, visto che il premio è nato a Pescara e si accinge a celebrare il prossimo anno il 50° anniversario della morte di Flaiano e nel 2023 la cinquantesima edizione e Pescara.

Il sindaco Carlo Masci ha convocato oggi sia la presidente dei Premi Flaiano, Carla Tiboni, che il presidente dell’Emp, Valter Meale.

E ha dichiarato:  “È semplicemente impensabile che i Premi internazionali Ennio Flaiano possano essere lontani da Pescara. La polemica di questi giorni non ha ragion d’essere, anche perché nessuna Amministrazione comunale ha mai fatto tanto per il Flaiano come questa. Una querelle inutile e dannosa per la città, per di più in un momento in cui l’Amministrazione comunale è fortemente impegnata per riportare le spoglie di Ennio Flaiano a Pescara. Il nodo focale, più che le due date delle cerimonie di premiazione, è costituito dal cartellone del Flaiano Film Festival che è andato a coincidere con quello di Funambolika. Ma l’incontro fortemente voluto dal sindaco in Municipio ha portato a individuare due piani di soluzione: se non sarà possibile anticipare la manifestazione Funambolika, che è uno dei fiori all’occhiello della stagione culturale, tutto il programma dei Premi internazionali “Flaiano” sarà ospitato in piazza Salotto. Ipotesi che peraltro riscuote il pieno gradimento della presidente Tiboni, sempre che nel frattempo vengano rinegoziati gli impegni di affitto”.

L’Emp, peraltro, ha voluto rimarcare di voler in ogni modo garantire la cornice del teatro “d’Annunzio”, tanto che il presidente Meale ha annunciato, con la piena disponibilità, la convocazione del CdA ad horas per valutare la fattibilità dello slittamento del calendario nell’ultima settimana di giugno e la prima di luglio 2022, parlandone con il direttore artistico di Funambolika Raffaele De Ritis. Tiboni, ha sottolineato di non “pretendere il teatro, anche perché con la direzione artistica di Funambolika ci sono sempre stati ottimi rapporti, ma di avere la necessità di avere da subito certezze sul luogo per il Festival e per la premiazione, e avviare così la complessa macchina organizzativa”.

In ogni caso, ha concluso il sindaco Masci,  “il Flaiano si terrà ovviamente e naturalmente a Pescara: se è possibile uno slittamento ma senza problemi, al teatro “d’Annunzio”, altrimenti si svolgerà integralmente in piazza Salotto, ferma restando anche la possibilità di ospitare all’Aurum le proiezioni, una volta valutati capienze e afflusso di pubblico”.

A prendere le difese di Tiboni, Daniele Licheri, segretario Regionale Sinistra italiana Abruzzo

“In merito alla situazione evidenziata da Carla Tiboni, circa un paventato pericolo di non poter più realizzare i Premi Flaiano nella città di Pescara, viene da chiedersi se la maggioranza che lo guida sia composta da persone con la giusta qualifica e competenza. Premi Flaiano sono un patrimonio culturale della città dove sono nati e qui dovrebbero rimanere permanentemente, e qualsiasi amministrazione ha il dovere di creare le condizioni perché ciò avvenga”, incalza Licheri.

“Nel caso specifico di questi giorni vediamo come L’Ente Manifestazioni Pescaresi sia stato chiamato in causa dalla Dott.ssa Tiboni quale soggetto passibile di avere difficoltà nell’ospitare i Premi.  Da ciò discendono alcune considerazioni circa l’attuale stato dell’Ente, il cui CDA si è insediato da pochi mesi (marzo 2021). Viene da chiedersi se la maggioranza che lo guida sia composta da persone con la giusta qualifica e competenza per confrontarsi con questioni come quella in oggetto – prosegue Licheri -. L’attuale querelle sembra manifestare l’inadeguatezza dei nuovi vertici dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, privi di qualsivoglia competenza su come gestire un ente culturale e fautori di equivoci e tensioni e a cui va posto rimedio, e nominati da una maggioranza comunale che banalizza un patrimonio così importante esponendolo a situazioni che ne mettono in discussione prestigio, livello e tradizione”.

“Se da un lato la querelle EMP-Tiboni va gestita utilizzando la mediazione dell’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, dall’altro va ribadito che l’Ente debba avere una sua autonomia operativa, al riparo da ingerenze esterne, in rispetto alla sua natura originaria, di Ente Morale nato per promuovere operazioni culturali e artistiche di alto prestigio e livello internazionale, come avviene da mezzo secolo per il Pescara Jazz e da tre lustri per Funambolika, uniche due realtà che stanno all’altezza delle ambizioni cosmopolite della città che le ospita, così come i Premi Flaiano”, conclude Licheri.

 

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