PREMIALITA’ COVID: E’ MURO CONTRO MURO TRA ASL AQUILANA E SINDACATI, OGGI NUOVO INCONTRO

6 Ottobre 2020 13:39

L’AQUILA – È muro contro muro tra i vertici della Asl provinciale dell’Aquila e le organizzazioni sindacali sulle modalità di assegnazione della premialità covid da riconoscere al personale per il lavoro svolto nel corso della emergenza Coronavirus: all’Azienda aquilana, nell’ambito della ripartizione nazionale, sarebbero stati assegnati circa 2 milioni di euro.

In un primo confronto c’è stato un acceso scontro tra i rappresentanti sindacali da una parte, e il direttore generale della Asl provinciale, Roberto Testa, dall’altra.La riunione si è sciolta con gli animi surriscaldati ed un sostanziale nulla di fatto. Sulla questione c’è il massimo riserbo: nessuna delle parti ha preso posizione.

Un secondo confronto invece sarebbe saltato per l’assenza dei sindacati, accusati dai vertici Asl di aver “marinato” la riunione senza preavviso con le forze sociali, le quali avrebbero replicato di aver avvertito l’Azienda sia verbalmente che per iscritto sulla necessità di posticipare l’incontro a causa delle tempistiche, considerate dai sindacati troppo strette per poter permettere loro di studiare la bozza di ipotesi di accodo, tra l’altro in assenza di dati certi sul numero dei beneficiari della premialità.




Un altro confronto, molto atteso, è fissato per oggi pomeriggio.

Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, non ci sarebbe intesa sui principi di assegnazione delle somme: a pioggia premiando un po’ tutti, ma, da quanto appreso da fonti sindacali, l’ipotesi non sarebbe stata presa in considerazione dai sindacati stessi, oppure facendo scelte su reparti e personale più esposti.

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