PREMIO MERINI 2018:PRIMO POSTO ASSOLUTO ALL’AQUILANA SELENE PASCASI

20 Luglio 2018 11:14

L'AQUILA – Con Rose uccise sull’altare, l'aquilana Selene Pascasi, avvocato e firma del Sole 24 Ore, si aggiudica il primo posto assoluto al Premio Merini 2018, sbaragliando più di 700 partecipanti.

“Impulsi, emozioni, passioni, dolori, assenze, memorie: sono tessere esistenziali di un mosaico che ricompone speranze ed attese in pezzi di anima che non si arrendono. Non teme nuovi errori o inaspettate delusioni la poetessa: ha solo voglia di annullarsi in un riflesso di speranze, appunto, pronta a sacralizzare ogni sua fragilità, ogni sua incertezza sull’altare di un amore illividito dal tormento. Solenne come una gotica cattedrale, ogni singolo verso è una lacrima del cuore in attesa di essere asciugata dalla speranza. Con questa poesia la Pascasi raggiunge una tensione lirica e spirituale di livelli altissimi, riuscendo, altresì, a stabilire con il lettore un’interlocuzione di intensa sintonia emotiva”, si legge nella motivazione. 

Un altro riconoscimento per una scrittrice, finalista, in attesa di esito, al De André, si è aggiudicata il premio speciale della giuria al Bukowski 2018, il secondo posto a JuZirè d’oro 2017, il quarto al Bukowski 2017, il secondo al San Valentino 2017, la targa di merito al Nazionale Artisti per Peppino Impastato, il secondo al Merini 2016, il quarto al Polverini 2015 e il terzo al Bukowski 2013. 

Ma Pascasi, critico musicale in seno al Premio Luneziae paroliere – autrice di Con tre quarti di cuore, In attesa di me, di un volume per la Giappichelli e di un corto cinematografico per la regia di Gabriele Alessandrini (che uscirà in contemporanea in Italia e in Francia) – ha recentemente conquistato la critica di settore con il suo romanzo d’esordio Dimmi che esisto (edizioni La Gru, in vendita nelle migliori librerie e, all'Aquila, in esclusiva da Maccarrone libri, piazzale Trony), dedicato alla resilienza femminile. 

“Si, perché dalle ceneri di una violenza, fisica o psicologica, scrive l’artista aquilana, si può e si deve rinascere come ha fatto Giulia, la protagonista di una storia che sta commuovendo già tantissimi lettori”. 

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