PRESIDENZA FINANZE: IL TEMPO ATTACCA D’ALFONSO, ‘UMILTA’ NON GUASTEREBBE’

3 Agosto 2020 13:02

PESCARA – “Il Signore creò la Terra e subito dopo Luciano D’Alfonso. Al Senato, dove sono notoriamente ritardatari, ci hanno messo ben due anni e mezzo – maledetti regolamenti – per far subentrare al prof. Alberto Bagnai, alla presidenza della commissione finanze, l’esilio Luciano D’Alfonso, che va subito segnalato a quel genio di Crozza”.

Esordisce così un pepato aritcolo del Il Tempo, quotodiano romano di centroestra, dedicato all'ex presidente della Regione e ora senatore del Partito democratico, Luciano D'Alfonso, fresco di nomina alla presidenza della Commissione Finanze del Senato.

Nell'intervista al Messaggero D'Alfonso ha detto che “per ritrovare un incarico così importante in Abruzzo dobbiamo risalire al 1800”, in quanto la commissione da lui presieduta sarà centrale per la gestione dei fondi del recovery fund, aggiungendo che “Con questa commissione l’Abruzzo può tornare a dare del tu alle istituzioni e all’Europa. e che “mi hanno chiamato tutti i vertici istituzionali e delle forze dell’ordine. Personaggi di grandissimi piano del panorama internazionale”. Non si è fatta attendere la rieazione sarcastica del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia.

La satira è il sale della politica: leggo sul Messaggero che rispondendo ad una domanda il Sen Luciano D’Alfonso dichiara che dobbiamo risalire all' 800 per trovare un altro abruzzese che ha ricoperto un incarico così importante … addirittura!”, ha scritto Sospiri.





Sulla stessa linea Il Tempo.

“Il neopresidente si è subito segnalato per una stramba intervista al Messaggero d’Abruzzo, nel quale ha paragonato il suo incarico – che pure ha fatto infuriare i suoi alleati Cinque stelle del territorio che lo conoscono meglio di quelli che stanno in Parlamento – a qualcosa di mai visto nella sua regione”. E ancora, “Magari avrebbe potuto ricordargli la seconda carica dello Stato Franco Marini o il potentissimo Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio di più governi Berlusconi o i ministri Acerbo, Gasparri, Natali, come gli ha beffardamente ricordato su Facebook il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri”.

“Umiltà, umiltà, dovrebbe insegnargli qualcuno. Il presidente di una commissione parlamentare non è il signore dei miracoli. Se è bravo, qualche mancetta ci scappa. Speriamo che su questa incredibile legislatura cali presto il sipario. Gli abruzzesi possono vantare di meglio rispetto ai D’Alfonso come alle Pezzopane. Per ora questo passa il convento del Pd…”, la chiosa.

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