PRESSIONE ANZIANI: UNA MINI RIVOLUZIONE, CURE DIVENTANO SOFT

14 Giugno 2019 13:08

ROMA – Arriva una mini rivoluzione per la salute degli anziani, soprattutto in estate: una soglia di 150 di massima negli over 65 e di 160 negli ultraottantenni è ragionevole, a maggior ragione se si tratta di anziani fragili.

A volte quindi le pillole per la pressione non servono, quando si ha una certa età: l'ipertensione fa male ma puntare a valori 'normali' in un under 65 può essere controproducente, perché le terapie potrebbero essere scarsamente tollerate e portare più spesso a effetti collaterali.

Lo sottolineano gli esperti della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe) durante il settimo Seminario Nazionale in corso a Roma, specificando che per decidere l'obiettivo da raggiungere è fondamentale una valutazione dell'età biologica ancor più di quella anagrafica.





Essenziale, poi, essere più “morbidi” nelle cure nel periodo estivo, quando il caldo fa scendere la pressione: se le terapie non vengono riviste nei dosaggi, possono risultare eccessive e aumentare il rischio di ipotensione con rischio di cadute e fratture.

“Quando l'età avanza la pressione tende a salire, è necessario tenere conto delle condizioni del paziente per individuare quali siano i valori 'normali' a cui tendere”, osserva Alessandro Boccanelli, presidente SICGe.

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