Prezzi: contro i rincari trasparenza e più stretti rapporti di filiera

21 Settembre 2007 00:00

- Economia

La Cia partecipa agli incontri promossi dal governo ed evidenzia la necessità di un’interprofessione più forte. Bisogna evitare speculazioni e incrementi artificiosi. Dal campo alla tavola si registrano aumenti di cinque-sei volte.

Per contrastare i rincari ingiustificati e le speculazioni sui prodotti agroalimentari di prima necessità, come pane, pasta, latte e ortofrutta, occorre rafforzare i rapporti interprofessionali, rendendo più efficiente e trasparente la filiera dal campo alla tavola. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori si è espressa in occasione degli incontri convocati congiuntamente ai ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro e dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani per affrontare il problema del “caro prezzi”.
Bisogna fare massima chiarezza per evitare -ha rilevato la Cia- aumenti “gonfiati” al dettaglio che danneggiano le famiglie italiane, riducendone il potere d’acquisto, e gli stessi agricoltori che non alimentano affatto la spirale dei rialzi. Quindi, una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi può rappresentare il detonatore per contrastare e abbattere ogni tentativo di speculazione. E in questo senso un rapporto più stretto nella filiera agroalimentare appare come un elemento indispensabile.
Purtroppo -ha avvertito la Cia- i rincari che si sono verificati in queste ultime settimane hanno aggravato la spesa degli italiani e non solo. I riflessi si sono sentiti sui consumi agroalimentari. Nell’ultimo mese gli acquisti di pane sono crollati del 6 per cento, quelli di pasta del 5,5 per cento, quelli di latte e derivati del 3,2 per cento, quelli di frutta e verdura del 4 per cento.

Fonte e intero articolo: Agricoltura Oggi

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