PRIMA TURBINA DEL BELEOLICO A TARANTO, PONTE A MANTOVA IL VIDEO DELLE OPERE A FIRMA GRUPPO TOTO

12 Febbraio 2022 15:01

Regione: Abruzzo

PESCARA – Un 6 febbraio  da ricordare per il gruppo Toto, player abruzzese che gestisce con la controllata Strada dei parchi anche l’Autostrada A24 e A25.

La Renexia nelle acque del molo polisettoriale di Taranto, ha completato l’installazione della prima turbina di Beleolico, il primo parco eolico marino in Italia e dell’intero Mediterraneo.

Mentre la Toto Costruzioni Generali ha completato il varo del Ponte di San Benedetto, un’opera ad alto livello ingegneristico  a Bagnolo San Vito, in  Emila Romagna

Renexia ha ultimato il posizionamento di tutte le componenti del primo aerogeneratore, definito G07. L’operazione appena conclusa rappresenta il primo passo del nostro Paese in un articolato percorso di transizione energetica, verso gli sfidanti obiettivi del nuovo Piano Nazionale Energetico (Pniec) che prevedono per l’Italia 114Gw di energia da fonti rinnovabili al 2030.

Le fasi di assemblaggio, avviate   grazie al supporto della nave cantiere MPI Resolution di Van Oord, inizialmente hanno consentito l’installazione delle torri, suddivise in 4 segmenti. Successivamente la turbina e infine, con un complesso sistema di gru, le tre pale. Beleolico, sarà composto da dieci turbine per una capacità complessiva di 30 Mw in grado di assicurare una produzione di oltre 58 mila MWh, pari al fabbisogno annuo di 60 mila persone, residenti a Taranto. In termini ambientali vuol dire che, nell’arco dei 25 anni di vita prevista, consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di Co2.

L’eolico offshore rappresenta una tecnologia innovativa che rispetta l’ambiente perché non consuma suolo ma punta a sfruttare la maggiore forza del vento che il posizionamento in mare garantisce, rispetto a un impianto di terra. Si tratta quindi di una vera alternativa alle centrali clima alteranti, per la produzione di energia pulita e contribuire così alla riduzione delle emissioni in atmosfera di Co2 nel rispetto delle direttive dall’Europa.

“Beleolico è un impianto – spiega Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia – che consentirà la produzione di energia pulita con una tecnologia, quella dell’eolico offshore, che di fatto riduce tutti i tradizionali elementi di inquinamento. Nel periodo di durata della concessione di Beleolico, 25 anni, in cui saremo a Taranto, vogliamo avviare un percorso per diventare parte di questa città che ci sta ospitando, a cui siamo grati e a cui forniremo energia. Ci stiamo perciò impegnando per creare una filiera industriale intorno al parco, per valorizzare le risorse imprenditoriali e professionali già presenti nell’area e far nascere una filiera italiana per la realizzazione e gestione di parchi eolici offshore, per far diventare così Taranto il punto di riferimento di questo settore”.

Nelle prossime settimane continueranno le operazioni in mare relative all’installazione delle rimanenti turbine.

Spostandoci invece in Emilia: il Ponte di San Benedetto, un’opera ad alto livello ingegneristico che  a firma di Toto Costruzioni Generali, e di 329 metri di lunghezza, 5000 tonnellate di acciaio corten che disegnano due archi di 35 e 30 metri di altezza, sull’orizzonte del Basso mantovano.

Come due palazzi da 12 e 10 piani. Sono questi i numeri del nuovo ponte che mette in collegamento le due sponde del Po all’altezza dei comuni di Bagnolo San Vito e San Benedetto Po, un’infrastruttura di elevato standard ingegneristico progettata esecutivamente e realizzata da Toto Costruzioni Generali, frutto di un investimento di quasi 34 milioni di euro da parte della Regione Lombardia, con Stazione Appaltante la Provincia di Mantova. L’opera, che si mostra ora in tutta la sua imponenza, è attualmente in una posizione provvisoria parallela al vecchio manufatto, che verrà poi abbattuto.

Il 6 febbraio è stata completata la complessa operazione di varo del secondo e ultimo impalcato, che il Po, con le sue frequenti variazioni di profondità, ha reso particolarmente ostiche. Da qui la soluzione, ideata dai tecnici Toto Costruzioni Generali, immediatamente approvata dal Committente e realizzata in pochi giorni, di installare grandi palancole in acciaio per sostenere la sponda e permettere il dragaggio necessario.

Per la movimentazione degli impalcati Toto si è affidata a Fagioli Spa, leader mondiale nell’ingegneria delle grandi movimentazioni, che grazie all’utilizzo di una speciale chiatta li ha posizionati sulle nuove pile in precedenza realizzate.

I due vari sono avvenuti in momenti differenti: il primo, dal cantiere Toto di San Benedetto Po, è stato completato nel mese di dicembre grazie all’utilizzo di torri gommate semoventi Fagioli (SPMT) e di un pontone galleggiante, che ha trasportato l’impalcato ad arco fino alle pile in alveo. Il varo appena concluso dalla riva opposta ha comportato invece un movimento di traslazione longitudinale del manufatto molto complessa su diversi appoggi intermedi, a terra e sull’acqua. Le torri e i carrelli hanno permesso alla struttura, lunga 149 metri e dal peso di 2.200 tonnellate, di scavallare l’argine maestro e di congiungersi al primo impalcato sulle pile in alveo, sfruttando la chiatta come piattaforma flottante, in un delicato equilibrio con il livello del fiume.

“Siamo soddisfatti per il completamento delle fasi di varo. Un ringraziamento particolare va alla Provincia di Mantova, committente del progetto e ai nostri partner. Nonostante la complessità per un lavoro di tale portata, abbiamo sempre lavorato in piena sintonia e superato gli ostacoli con soluzioni ideate, condivise e realizzate con la massima efficienza. Un traguardo raggiunto grazie al decisivo supporto delle Amministrazioni comunali, dei Comitati presenti sul territorio e di tutti i cittadini che ci hanno sempre sostenuto. L’opera rappresenta un momento apicale, è la prima volta in Italia che viene realizzato e posizionato un ponte con queste modalità”, commenta Paolo Toto, amministratore delegato di Toto Costruzioni Generali.

Il progetto rappresenta un lavoro di sostanziale ristrutturazione del ponte attuale. Colpito da eventi di piena eccezionale negli anni 1994 e 2000, con il sisma del 2012 ha subito una serie di danni che hanno costretto ad introdurre limitazioni alla circolazione. La provincia di Mantova ha così indetto una procedura di appalto nel 2015 aggiudicata da Toto Costruzioni Generali in Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) con Vezzola Spa.

I lavori sono stati eseguiti riducendo al minimo le interferenze con il ponte preesistente, che è rimasto quasi sempre aperto al traffico veicolare. Una volta traslato nella posizione definitiva, il ponte disporrà di due corsie molto ampie al servizio di una viabilità più fluida e sicura grazie all’ottimizzazione della visibilità e di una segnaletica luminosa, al posto della precedente illuminazione diffusa, con una sensibile riduzione dell’inquinamento luminoso. Due spazi laterali per il percorso turistico ciclopedonale consentiranno a tutti la massima fruizione della struttura, dotata di particolari accorgimenti per disabili, di vie di fuga e di una segnaletica speciale per i natanti e i velivoli. La scelta dell’acciaio corten permette di minimizzare i costi di manutenzione del ponte, garantendo maggiore armonia con il paesaggio e sostenibilità ambientale.

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