PRIMARIE PD: PIETRUCCI,”NO TRANSFUGHI DI CENTRODESTRA NELLE LISTE”

Autore dell'articolo: Marianna Galeota

27 Marzo 2014 13:19

L’AQUILA – “Le candidature di transfughi del centrodestra che vengono dalla marsica mi spaventano. Certi passaggi in politica mi indignano”. 

Non ci sta, Pierpaolo Pietrucci, in lotta con Alfredo Moroni alle primarie aquilane del Partito Democratico per la candidatura a consigliere regionale, all’ipotesi di un salto nelle liste della propria coalizione di numerosi ex del centrodestra, che potrebbero così accomodarsi tra le file del candidato alla presidenza della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, in vista delle elezioni del 25 maggio. 

Tra i nomi dei “totocandidati”, spiccano infatti quelli dei marsicani Daniela Stati e Angelo Di Paolo, ex assessore la prima e tuttora nella Giunta Chiodi il secondo. 

“Sono passaggi politici inaccettabili – ha tuonato Pietrucci, in occasione della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura di questa mattina – Chi sta facendo l’assessore nelle giunta di Chiodi e rimarrà a fare l’assessore fino al 25 maggio, come farà a fare campagna elettorale per un altro candidato presidente della parte opposta?”. 






Nell’eventualità di una vittoria delle primarie del 30 marzo, Pietrucci precisa che fin da lunedì prossimo inizierà “un lavoro sul candidato presidente D’Alfonso affinché questo non avvenga, un ragionamento comune per scongiurare il salto della quaglia di alcuni”. 

Riguardo l’ipotesi di una raccolta firme tra i consiglieri provinciali dell’Aquila e di un documento di dissenso formale che potrebbe essere presentato a D’Alfonso, e in ultima istanza, allo stesso segretario nazionale del Partito Democratico, il premier Matteo Renzi, ha precisato: “Non credo si arriverà a tanto, lavoreremo prima per evitarlo”. 

Nel corso dell’incontro con la stampa, Pietrucci che punta al rinnovamento, di una classe politica “ormai vecchia”, ha ribadito gli “asset strategici”, punti forti del suo programma, per i quali non scenderà a compromessi “né con il partito, nè con nessun altro”. 

“La ricostruzione dell’Aquila e dei paesi del Cratere per me non ha colore, come il lavoro e l’economia del territorio – ha proseguito- I miei unici colori su questi argomenti sono quelli della città, neroverdi, e mi batterò con la spinta innovatrice e giovane che mi contraddistingue per avvicinare il più possibile la Regione alla gente, soprattutto dell’entroterra, che vede l’ente lontano anni luce”. 

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