PRIME GRANE PER BIONDI, STRAPPO L’AQUILA AL CENTRO,
DI BENEDETTO PLAUDE E STRIZZA L’OCCHIO

1 Luglio 2022 11:53

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – La giunta del Pierluigi Biondi bis non è ancora definita e scoppia il caso di L’Aquila al centro, che già spacca la maggioranza del rieletto sindaco di Fratelli d’Italia, con all’orizzonte convegenza con l’opposizione

A puntare i piedi, nelle ultime ore di consultazioni, la formazione arrivata ultima tra le 6 liste della coalizione, quella di L’Aquila al centro (5.2%), creando un palpabile imbarazzo e facendo saltare il banco a un passo dal traguardo per la definizione della nuova Giunta che lunedì 4 luglio si presenterà alla città.

Il caso sarebbe esploso quando L’Aquila al Centro, che fa capo al senatore Gaetano Quagliariello e che ha eletto in consiglio Daniele D’Angelo, detto Parkeller, e Stefano Flamini, si è vista negare l’assessorato richiesto per D’Angelo, già consigliere comunale nei 5 anni precedenti, al posto del quale il sindaco avrebbe preferito una donna per chiudere finalmente il cerchio sull’altra questione spinosa, quella delle quote rosa, visto che 4 assessori su 9 devono essere donne.

Ma c’è dell’altro, L’Aquila al centro, lamenta anche “una composizione della giunta francamente squilibrata. Essa appare infatti assai poco rappresentativa delle forze centrali, che hanno svolto un ruolo decisivo e compiuto alle amministrative una scelta non obbligata vista la pluralità delle opzioni in campo, e ampiamente tarata sulle esigenze egoistiche dei partiti più forti”.

La questione è dunque anche politica, tanto che L’Aquila al centro, annuncia già che in consiglio “avrà la libertà di giudicare di volta in volta sulla base del merito e nell’esclusivo interesse della città”, pur non essendoci “alcuna ostilità pregiudiziale nei confronti della nuova amministrazione Biondi, alla quale si augura buon lavoro”. Di fatto ponendosi con un piede fuori dalla maggioranza di centrodestra.

Significativo è poi che  L’Aquila al centro ha riscosso la solidarietà di Americo Di Benedetto, che con le sue tre liste civiche è arrivato secondo e ha eletto 5 consiglieri.

“Ritengo sia arrivato il momento di una riflessione seria sui perimetri effettivi di agibilità relazionale delle forze in campo, motivo per cui, anche in vista delle prossime competizioni elettorali, spero si apra, fin da subito, un confronto in tal senso, non potendosi più prescindere da precise valutazioni e da assunzioni di responsabilità politiche, oltre che di buon senso”,  afferma in una nota il Consigliere regionale, che ha rinunciato al seggio, a favore del primo dei non eletti Elia Serpetti.

“L’auspicio è che, andando oltre gli eccessi personalistici che scaturiscono da meri patti finalizzati solo al raggiungimento del consenso elettorale, in futuro si guardi di più alle reali affinità delle proposte, in modo da assicurare, nel preciso momento in cui ci si candida per rappresentare al meglio gli interessi della collettività, maggiori certezze e garanzie di solidità a lungo termine. Se queste sono le fondamenta delle valutazioni fatte da L’Aquila al centro non posso che condividere la posizione assunta dal loro gruppo”.

Tradotto: Di Benedetto già lavora a sfaldare la maggioranza individuando un percorso comune dell’area moderata e centrista.

Una presa di posizione inattesa, per Biondi, quella di L’Aquila al centro, considerando che la lista Civici e indipendenti, arrivata prima di L’Aquila al centro (5.6%) non ha preso neanche un assessorato e al momento si ipotizza un posto di presidente del Centro turistico del Gran Sasso per Luigi Faccia, eletto insieme a Fabio Frullo.

Ormai dato per certo il nome di Ersilia Lancia, FdI, moglie del coordinatore regionale Etel Sigismodi; un altro posto spetta alla Lega, in procinto di decidere tra Daniela Bontempo e Laura Cucchiarella; e ancora un altro a una donna di L’Aquila Futura e il nome più accreditato per l’assessorato sarebbe quello di Manuela Tursini, la 29esima nella classifica dei candidati più votati.

Si tratta della formazione del mister preferenze Roberto Santangelo, vice presidente del Consiglio regionale, che, secondo quanto trapelato, sarà presidente del Consiglio comunale. Un’ altra postazione sarà occupata dalla sorella, Alessandra Santangelo, amministratore unico dell’Afm, l’azienda farmaceutica municipalizzata.

Secondo gli accordi raggiunti, ad oggi, entrerebbero per FdI: Raffaele Daniele, vice sindaco; Ersilia Lancia e Vito Colonna; per la Lega Fabrizio Taranta e Francesco De Santis, più una donna; e ancora Roberto Tinari per Forza Italia. C’è poi la presidenza del Consiglio a Santangelo. Daniele Ferella andrebbe invece a ricoprire il ruolo di capogruppo della Lega.

Per avere l’ufficialità degli altri nomi occorrerà attendere solo qualche ora ma l’assetto è ormai definito e l’intenzione è quella di presentarsi il prossimo 4 luglio al Consiglio comunale con le surroghe già pronte per l’ingresso dei rispettivi consiglieri non eletti, per velocizzare il più possibile le pratiche rallentate dagli ultimi accadimenti.

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