PRIMO MAGGIO, COLDIRETTI: AL LAVORO 140MILA RISTORANTI, BAR E AGRITURISMI

2 Maggio 2021 16:14

ROMA – È il primo weekend di ritorno al lavoro per titolari e collaboratori di quasi 140mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi con attività all’aperto nelle regioni gialle dove è possibile il servizio al tavolo all’esterno ma non quello al bancone interno per i bar.

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione del fine settimana del Primo maggio che rappresenta per molte imprese e lavoratori un segnale di speranza dopo molti mesi di grandi difficoltà. Ha riaperto nel fine settimana – stima la Coldiretti – circa la metà dei servizi di ristorazione totali, con i posti all’aperto dei locali che sono però molti meno rispetto a quelli al coperto.

Le maggiori difficoltà si registrano nei centri urbani stretti tra traffico ed asfalto. Limitativo per tutti è invece il limite fissato per il coprifuoco alle 22 poiché – precisa la Coldiretti – gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città. Le riaperture del weekend rappresentano circa l’80% del fatturato settimanale tagliato dallo smart working, e dalle difficoltà del turismo ed erano attese dopo mesi di lockdown che hanno colpito pesantemente i redditi degli operatori e i livelli occupazionali. Un beneficio che si trasferisce a cascata sull’intera filiera con 1,1 milioni di tonnellate di cibi e di vini invenduti dall’inizio della pandemia.

Complessivamente nell’attività di ristorazione – rileva la Coldiretti – sono coinvolte 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro. Si tratta di difendere la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare nazionale che – conclude Coldiretti – vale 538 miliardi, pari al 25% del Pil nazionale ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale.

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