FIUGGINO CANISTRO: “NESSUN FALSO”,
ASSOLTA DIRIGENTE REGIONALE FLACCO

2 Dicembre 2020 08:17

PESCARA – La dirigente regionale Iris Flacco è stata assolta dall’accusa  di abuso di ufficio e falso ideologico con la quale il procuratore aggiunto di Pescara Annarita Mantini, l’aveva rinviata a giudizio a gennaio scorso.

A sentenziarlo il Tribunale di Pescara: secondo l’accusa Flacco, nel ruolo di dirigente del servizio attività estrattive della Regione avrebbe illegittimamente negato alla società Santa Croce l’utilizzo della sorgente Fiuggino, la più piccola delle sorgenti di Canistro. Da inizio novembre Flacco, è dirigente del servizio “Pianificazione territoriale e Paesaggio,  incardinato presso il Dipartimento Territorio- Ambiente,

A trascinarla in Tribunale lo stesso sodalizio di Camillo Colella, che con la dirigente ha più di un contenzioso aperto e che vinto il bando regionale contro la San Benedetto, è in attesa della concessione definitiva per l’imbottigliamento dalle sorgenti Sant’Antonio Sponga.

La Santa Croce aveva denunciato la Flacco per il “sostanziale diniego”, da parte della Flacco, all’utilizzo della sorgente Fiuggino, concessione che la Santa Croce, al culmine di un’aspra contesa davanti al Tar e al Consiglio di Stato con Regione e Comune di Canistro, è tornata ad utilizzare, dopo che gli era stata revocata l’autorizzazione a imbottigliare dalla più grande e importante sorgente Sant’Antonio Sponga.

Sotto accusa l’atto di determinazione del 22 novembre 2016, avente ad oggetto la richiesta di realizzazione di un collegamento idraulico della Fonte Santa croce ex Fiuggino, e lo stabilimento di piana Paduli di Canistro”.




In questa veste, la Flacco avrebbe attestato che “la società sorgente Santa Croce, diffidata in concreto alla realizzazione interventi sulla rete di adduzione, fosse in difetto di autorizzazione regionale”.

Il legale dell’imputata, l’avvocato Augusto La Morgia è riuscito a dimostrare l’insussistenza dell’accusa, in quanto la nota inviata alla società non è stato un provvedimento amministrativo di diniego all’autorizzazione, ma una risposta  ad una comunicazione con la quale la società comunicava la sua intenzione eseguire i lavori di collegamento idraulico  tra la sorgente e lo stabilimento di imbottigliamento.

La Flacco insomma ha operato nella piena legittimità del ruolo ricoperto, richiedendo documentazione, non esistente in Regione, che confermasse la legittimità dell’intervento.

La Santa Croce, assistita dall’avvocato Roberto Fasciani, del foro di Avezzano, verificherà dopo aver conosciuto le motivazioni della sentenza – saranno presentate dai giudici entro il 5 febbraio prossimo, se presentare appello.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©




Ti potrebbe interessare:

Gli articoli più letti in queste ore: