PROCESSO PALAZZO D’ORO ASL PESCARA, TUTTI ASSOLTI: PREZZO DI VENDITA NON ERA SOVRASTIMATO

TRA LORO CLAUDIO D'AMARIO, ATTUALE CAPO DIPARTIMENTO SANITA' REGIONE. MARSILIO, "GRANDE SODDISFAZIONE, RESITITUA SERENITA'"

23 Settembre 2022 08:25

Pescara - Cronaca

PESCARA – Nessun reato e tutto regolare nella compravendita dell’immobile  della Asl di via Rigopiano  a Pescara, acquistato da proprietario nel 2012 ad un prezzo di 900mila euro, per poi rivenderlo alla Asl di Pescara, nel 2014, a 2 milioni e 800 mila euro.

Il Tribunale di Pescara ha assolto ieri tutti gli imputati nel processo sul cosiddetto Palazzo d’Oro  ovvero l’ex direttore generale della Asl, oggi capodipartimento Sanità della Regione, Claudio D’Amario, il responsabile unico del procedimento, Luigi Lauriola, il dirigente dell’ufficio gestione del patrimonio della Asl, Vincenzo Lo Mele e il proprietario dello stabile Ernanio Cetrullo, accusati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà nella scelta del contraente e truffa. Il giudice Rossana Villani, ha  assolto tutti “perché il fatto non costituisce reato”.G avvocati Dante Angiolelli, Giuseppina D’Angelo, Roberto Milia e Augusto La Morgia.

Gli avvocati della difesa Dante Angiolelli, Giuseppina D’Angelo, Roberto Milia e Augusto La Morgia hanno dimostrato che il prezzo di vendita dell’edificio è stato congruo, sulla base della stima dell’Agenzia delle entrate, equivalente a tre milioni di euro.

Per l’accusa il contratto di acquisto, al prezzo di 2,8 milioni di euro, era “sovrastimato di almeno 740mila euro rispetto al valore di mercato”, e che sarebbe stata fatta una “gara farlocca, con un bando cucito addosso alle caratteristiche dell’immobile da acquistare”.

“Grande soddisfazione per l’assoluzione in primo grado del dottor Claudio D’Amario dopo
ben 7 anni di indagini e di processo. Sono sempre stato convinto delle qualità umane e professionali di Claudio D’Amario che ho chiamato a dirigere il Dipartimento della sanità regionale insieme all’assessore Verì, attirandomi le critiche feroci dei giustizialisti di professione che, a causa di questa inchiesta e del processo in corso, contestavano la sua nomina. Nomina che al contrario ha prodotto solo buoni risultati per la sanità abruzzese. La sua assoluzione e quella dei tecnici della Asl restituiscono serenità al lavoro di tutti”. Lo ha dichiarato il
presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

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